Mondo Agricolo
Prove di orto marziano in Antartide, un progetto anche italiano
12.04.2018

Prove di orto marziano in Antartide, un progetto anche italiano

Primo raccolto di insalata, rucola, cetrioli e ravanelli, tutti prodotti in Antartide nella base di ricerca tedesca Neumayer Station III.  L'Italia partecipa a questo progetto di coltivazione fuorisuolo, finanziato dall'Unione europea e gestito dall'Agenzia spaziale tedesca (Dlr), con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e le aziende Thales Alenia Space (Thales-Leonardo) e Telespazio (Leonardo-Thales). In un ambiente estremo come quello del continente bianco si è coltivati infatti in un ambiente protetto, chiamato Mobile Test Facility (Mtf) sperimentando in questo modo la possibilità di coltivare ortaggi per gli astronauti del futuro.
“L' Antartide è stata scelta - ha spiegato Alberto Battistelli, dell'Istituto di Biologia Agroambientale e Forestale (Ibaf) del Cnr -  perché simula le condizioni di una base lunare o marziana, soprattutto per l'isolamento e le temperature rigide”.  Per tutto il 2018 si sperimenteranno due orti costruiti nello stesso modulo: “Uno più piccolo pensato per la Stazione Spaziale e per i veicoli che porteranno gli astronauti su Marte, e uno più grande, per le basi”. Le verdure raccolte sono state coltivate nell'orto più grande, che ha prodotto 3,6 chilogrammi tra insalata e rucola, 18 cetrioli e 70 ravanelli.  
In una serra ermetica organizzata a scaffali le piantine crescono  grazie ad una illuminazione a led e un impianto di condizionamento centralizzato, all’apporto di sostanze nutrizionali e senza l’uso di prodotti fitosanitari.
Analogo il progetto realizzato in precedenza da tre ricercatori italiani, Sara Piccirillo dell'Agenzia spaziale italiana, Luca Nardi dell'Enea e Francesco Cavalieri dell'Università di Milano che hanno coltivato cavolo cappuccio, amaranto, senape e ravanello in una serra ipertecnologica costruita in una zona desertica dell’ Oman che simula le condizioni ambientali  di Marte.  Il progetto, chiamato "HortExtreme" è stato allestito nell'ambito della missione Amadee-18 coordinata dall'Austrian Space Forum.