Mondo Agricolo
Retibio, un network italiano di ricerca sperimentale in campo biologico
11.08.2017

Retibio, un network italiano di ricerca sperimentale in campo biologico

Supportare la conservazione e valorizzazione dei principali sistemi sperimentali di lungo termine in agricoltura biologica, avviare di nuovi sistemi di produzione bio e rafforzare le reti di relazioni scientifiche a livello nazionale e internazionale per lo scambio di conoscenze nel settore biologico. Sono gli obiettivi di Retibio, il progetto quadriennale  della Rete italiana dei dispositivi di campo di lungo termine per la ricerca in agricoltura biologica coordinato dal Crea nella sede di Monsampolo del Tronto (Ap) e che si è  concluso a giugno 2017.
Ne hanno discusso  ricercatori italiani francesi workshop dal titolo “Organic long term experiments: Sharing French and Italian Experience” che si è svolto a Pisa il 22 e 23 giugno scorsi per condividere esperienze e conoscenze acquisite nelle prove di lungo termine in sistemi di produzione biologici.
Si è trattato un’occasione unica di confronto e di condivisione tra due Reti di Dispositivi, il network italiano coordinata dal Crea e il network francese RotAB (http://www.itab.asso.fr/activites/reaseaurotab.php) oltre ad Università italiane che hanno in corso sperimentazioni di lungo termine in biologico.
Confagricoltura segnala che l’interesse per l’agricoltura biologica sta crescendo in modo consistente: secondo le elaborazioni delSinab per conto del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali l’agricoltura biologica ha registrato nel 2016 una crescita straordinaria in termini di superfici coltivate e numero di operatori. Gli ettari coltivati con il metodo bio sono aumentati del 20% raggiungendo quota 1.795.650 rispetto agli 1,5 milioni del 201. Cresce anche il numero degli operatori bio che si attestano a 72.154 unità (+20,3%).
Tra le colture bio hanno registrato maggiore incremento gli ortaggi (+48,9%), i cereali (+32,6%), la vite (+23,8%) e gli ulivi (+23,7%). Sicilia, Puglia e Calabria sono le prime tre regioni per  superfici biologiche, rispettivamente con 363.639 ettari, 255.831 ettari e 204.428 ettari.