Mondo Agricolo
Smart District 4.0, prove di digitalizzazione anche in campo agricolo per le Pmi del Sud Italia
30.07.2019

Smart District 4.0, prove di digitalizzazione anche in campo agricolo per le Pmi del Sud Italia

Sostenere il percorso di digitalizzazione dei processi produttivi delle piccole e medie imprese del Sud Italia che operano nei settori agroalimentare, manifatturiero e meccatronico favorendo la sviluppo del loro business in un’ottica 4.0.
E’ l’obiettivo di Smart District 4.0 un programma di ricerca, parzialmente finanziato dal ministero dello Sviluppo Economico che si rivolge in particolare alle Pmi pugliesi e nasce dalla partnership tra Noovle, specializzata nella fornitura di progetti cloud complessi (partner di Google Cloud), e Lum Enterprise, spin off dell’Università Lum  Jean Monnet di Bari che promuove e realizza servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
Il primo risultato di questa iniziativa triennale, che coinvolge anche il Massachusetts Institute of Technology di Boston, è un progetto pilota avviato in ambito agricolo presso SolarFertigation, una startup appartenente al gruppo pugliese “Asepa Energy”, attivo nell’installazione di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili.
“Il progetto Smart District 4.0 - ha spiegato Antonello Garzoni, preside della facoltà di Economia dell’Università Lum “Jean Monnet” e componente dell’Advisory Board di Lum Enterprise - ha mosso i primi passi nel febbraio 2018 attraverso l’individuazione delle aziende e l’analisi dei loro processi produttivi e delle esigenze della supply chain. Il passo successivo ha invece una visione più strategica, selezionerà le aree di intervento e i progetti pilota da attivare caso per caso”.
SolarFertigation propone un innovativo sistema di fertirrigazione per l’agricoltura, composto da un software per il supporto alle decisioni ed un hardware capace di tradurle in azioni automatizzate (fertilizzazione ed irrigazione). L’adozione della piattaforma SD4.0, sviluppata da Noovle e Lum Enterprise, consentirà a SolarFertigation di integrare nuove funzionalità ed interazioni tra gli attori della filiera (agricoltori, organizzazioni di produttori, agronomi, produttori di fertilizzanti, Gdo) assicurando un sistema di tracciabilità assolutamente.
La startup ha brevettato un sistema che consente l’applicazione della tecnologia IoT al settore agricolo, in particolare ai processi di fertilizzazione ed irrigazione dei terreni. Questo sistema di agricoltura intelligente raccoglie i dati ambientali dal campo, li integra con le previsioni meteo prelevate dalla rete elaborando, mediante un algoritmo, la corretta soluzione di fertirrigazione per la tipologia di coltura selezionata e la specifica fase di crescita.
A meno di un anno dall’avvio del progetto Smart District 4.0 hanno già aderito più di 80 imprese e si prevede di coinvolgerne 200 in un percorso di innovazione e di sperimentazione. (F.B.)