Mondo Agricolo
Syngenta al Food & Science Festival di Mantova, la spinta dell’innovazione per il made in Italy
22.05.2019

Syngenta al Food & Science Festival di Mantova, la spinta dell’innovazione per il made in Italy

La sfida che attende gli agricoltori del futuro è quella di far crescere la produzione agricola per far fronte a un aumento previsto del 39% della popolazione mondiale da qui al 2050. Occorrerà produrre di più, ma con minore risorse A fare la differenza, in questa crescita sostenibile, sarà la spinta dell’innovazione che Syngenta, player di primo piano in campo agricolo,  si propone di mettere al servizio del settore primario per difendere  e valorizzare sempre di più il  patrimonio di eccellenze made in Italy. Questo il messaggio lanciato dal convegno “Accelerating innovation in a changing world: innovazione a servizio della filiera e della ricerca”, che si è svolto il 17 maggio scorso al Food&Science Festival di Mantova. 
“Abbiamo urgenza – ha spiegato Riccardo Vanelli, amministratore delegato di Syngenta Italia - di intervenire in tutte le filiere entro il 2020. L’innovazione deve essere un elemento fondamentale della nostra proposta, perché se vogliamo che l’altissimo standard qualitativo dei prodotti Made in Italy venga riconosciuto in tutto il mondo e che alle nostre produzioni venga attributo il giusto valore economico, bisogna garantire gli investimenti finanziari a favore della ricerca”.
La multinazionale ha scelto di raccontare per la prima volta in Italia  il percorso portato avanti finora “con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i metodi di coltivazione e protezione dei raccolti e di trovare risposte alle sfide ambientali, sociali ed economiche che sono sempre più interconnesse”. “Insieme – continua Vanelli – abbiamo individuato un modello condiviso di agricoltura sostenibile, che potrà concretizzarsi perseguendo obiettivi comuni e con l’impegno di tutti. La nostra missione è da sempre aiutare gli agricoltori a produrre di più con minori risorse”.
L’Italia sarà infatti chiamata a difendere  e valorizzare il suo patrimonio di eccellenze agroalimentari, investendo in progetti di ricerca e innovazione capaci di migliorarne la sostenibilità sia ambientale che economica.
Dario Manuello, marketing manager di Syngenta Italia, ha spiegato come la ricerca e l’innovazione possano  supportare il made in Italy, ad esempio attraverso il progetto nazionale Mais in Italy, nato nel 2017 per rilanciare la filiera maidicola di qualità.
Giovanni Della Porta, Corn breeder Emea per Syngenta, ha sottolineato, invece, come  le tecniche di miglioramento genetico del mais svolgano un ruolo fondamentale nell’assicurare la produttività della coltura e la resistenza a stress dovuti ai cambiamenti climatici e ambientali. “Le New Breeding Techniques permettono di valorizzare le potenzialità delle colture, cioè quelle capacità di reagire agli stress ambientali già presenti naturalmente nelle piante, realizzando nuove varietà resistenti con un enorme risparmio di tempo, garantendo prodotti sicuri e di qualità. Come fa Netflix quando ci propone film e serie TV che rispettano i nostri gusti abituali, la scienza, attraverso un algoritmo, ci suggerisce a priori una “preferenza”, cioè cosa sarà opportuno coltivare in condizioni ambientali particolari, e quindi le varietà che rispondano in maniera positiva alle variabili”.