Mondo Agricolo
Un latte più digeribile da bovine da latte selezionate per produrre la proteina beta-caseina A2
23.10.2019

Un latte più digeribile da bovine da latte selezionate per produrre la proteina beta-caseina A2

Un latte più digeribile senza ricorrere ad alcun trattamento tecnologico, semplicemente perché munto da bovine selezionate per produrre solo la proteina Beta-Caseina A2. Il progetto di ricerca Prolat, presentato recentemente in Regione Piemonte, si è focalizzato su questo prodotto grazie al Cnr-Ispa (Istituto di scienze delle produzioni alimentari), al Crea, con il supporto di Polo Agrifood, la partnership di Laemmegroup srl e il finanziamento della Regione Piemonte.
I ricercatori hanno focalizzato l’attenzione sulle due componenti proteiche, Beta-Caseina A1 e Beta-Caseina A2, ottenendo dati molto interessanti sugli effetti positivi che il nuovo latte, caratterizzato dalla presenza della Beta-Caseina unicamente di tipo A2, esercita sulla funzionalità del sistema digerente, senza la necessità di ricorrere a trattamenti tecnologici estensivi, ma sfruttando la naturale variabilità delle popolazioni di bovine da latte.
Secondo Laura Cavallarin del Cnr-Ispa le valutazioni effettuate al termine della prova nutrizionale hanno dimostrato un impatto positivo del latte di tipo A2 sullo stato di benessere intestinale. In particolare, il tipo A2 ha avuto degli effetti benefici sul sistema immunitario e ha favorito la presenza di gruppi microbici in grado di produrre acidi grassi a catena corta, importanti per la fisiologia intestinale.
E’ appena partito in Piemonte, grazie a un gruppo di allevatori della regione, il primo  lancio su larga scala del nuovo latte fresco pastorizzato in Italia con proteina beta-caseina A2 commercializzato dalla Centrale del Latte di Torino nelle versioni alta qualità e parzialmente scremato con il nome di “Laatte Tapporosso” (proprio con la doppia A nel nome a ricordare A2). Centrale del Latte d’Italia ne produrrà inizialmente centomila litri al mese. (F.B.)