Mondo Agricolo
Un test genetico low cost contro le frodi alimentari
01.09.2017

Un test genetico low cost contro le frodi alimentari

Smascherare le frodi alimentari in modo economico, veloce e sicuro. E’ quanto promette NanoTracer, un nuovo test genetico messo a punto dal gruppo Nanobiointeractions&Nanodiagnostics dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova, guidato da Pier Paolo Pompa, in collaborazione con l’Università Bicocca di Milano.
“Nel caso dello zafferano – sostiene Paola Valentini, ricercatrice dell’IIt e prima autrice dello studio che ha permesso di sviluppare il NanoTracer -  riusciamo a identificare anche piccole quantità, vicino all’1%, di spezia falsa”. Il test si basa sull’individuazione dei codici a barre genetici, ossia frammenti di Dna che identificano univocamente una specie ed è stato presentato sulla rivista internazionale Angewandte Chemie.
I codici a barre genetici degli alimenti vengono  amplificati e utilizzati in uno schema di rilevamento colorimetrico, che sfrutta sonde basate su nanoparticelle d’oro. Queste infatti intereagiscono con il Dna del campione da analizzare che, se rispecchia la specie ricercata, porta ad un cambiamento di colore nella provetta utilizzata per l’analisi.
Il test si può applicare a qualsiasi alimento, è molto economico (circa 10 euro), e richiede una strumentazione semplice dal costo di qualche centinaia di euro. La durata completa dell’analisi è inferiore a 3 ore, con un tempo di lavoro inferiore ai 20 minuti.
Il nuovo test potrebbe essere fondamentale per combattere le contraffazioni e il falso made in italy. Confagricoltura ricorda che l'Ispettorato Centrale Repressione Frodi (Icqrf) del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha condotto nel 2016 più di 48 mila controlli, in particolare sul fronte della tutela del prodotti Dop e Igp a livello internazionale e sul web,  e ha eseguito circa 470 i sequestri per un valore economico di oltre 13 milioni di euro.
Per trasformare questa ricerca in prodotto commerciale il team dell'Iit sta costituendo una startup che inizialmente offrirà questa tecnologia alle aziende che hanno piccoli laboratori di controllo qualità, ma in un secondo momento si rivolgeranno anche al piccolo produttore, che potrebbe avere in tempo reale l'analisi genetica dell'ingrediente che sta acquistando. (F.B.)