News
Audizione alla Camera sul Testo unico ambientale
Si è svolta in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, l’audizione sul disegno di legge C 4240-B che reca modifiche al decreto legislativo 152/06 (Testo unico ambientale) già approvato alla Camera e modificato al Senato.
Il disegno di legge, oltre a contenere norme di carattere generale in tema di rifiuti, propone diverse modifiche al testo unico ambientale di rilevante interesse per il settore agricolo in tema di valorizzazione energetica dei residui, sottoprodotti e rifiuti provenienti dall’attività agricola, una serie di semplificazioni nella gestione dei rifiuti ed una delimitazione della tipologia di impianti di essiccazione soggetti alla richiesta di autorizzazione alle emissioni.
Il disegno di legge difatti prevede:
- l’esclusione dalla normativa sui rifiuti del materiale derivante dalla potatura degli alberi anche proveniente dalle attività di manutenzione delle aree verdi urbane;
- una semplificazione delle norme legate all’applicazione della normativa sui sottoprodotti di origine animale agli impianti a biogas;
- l’esclusione definitiva dal Sistri per gli imprenditori agricoli che producono e trasportano ad una piattaforma di conferimento, oppure conferiscono ad un circuito organizzato di raccolta, i propri rifiuti pericolosi in modo occasionale e saltuario per quantitativi non superiori fino a 300 kg l’anno;
- l’esclusione dall’obbligo di iscrizione all’albo gestori per gli imprenditori agricoli professionali;
- l’esclusione dalla procedura autorizzativa degli impianti di essicazione che non lavorano più di novanta giorni l’anno e di potenza installata non superiore a 450.000 chilocalorie/ora per corpo essiccante.
Confagricoltura, nel condividere gli obiettivi del disegno di legge, ha illustrato una serie di proposte migliorative che tengono conto anche delle novità già approvate in via definitiva dal Parlamento sulla classificazione del digestato (l’art. 52 della legge di conversione del decreto legge 83/12 stabilisce che il digestato è un sottoprodotto).
Oltre a rendere più efficaci le semplificazioni introdotte in materia di sottoprodotti di origine animale, ad estendere a tutti gli imprenditori agricoli l’esclusione dall’albo gestori, si è chiesto di intervenire in modo più profondo:
- per delimitare le attività agricole soggette all’obbligo di richiesta di autorizzazione alle emissioni visto che sono tutte attività stagionali (in particolare innalzamento dei limiti per gli impianti di essicazione e per gli allevamenti);
- inclusione della pollina tra le biomasse combustibili al fine di permetterne la valorizzazione energetica.







Facebook
Twitter
Google+
LinkedIn









