21.12.2012

L'unione fa la forza degli agricoltori: Insieme contro la crisi. Il presidente Guidi in Umbria

Estratto da IL MESSAGGERO UMBRIA del 21.12.12

Articolo di Luigi Foglietti

PERUGIA «Qui a Perugia noi agricoltori abbiamo fatto quello che la politica non riesce a fare, cioè semplificare le rappresentanze e migliorare l'efficienza». Così Mario Guidi, presidente nazionale di Confagricoltura, durante l'assemblea straordinaria convocata ieri pomeriggio al Park Hotel da Confagricoltura Perugia per discutere l'approvazione del progetto di fusione con le altre realtà umbre della medesima associazione. Quindi dopo quelli di Terni, presieduti da Rufo Ruffo, e Orvieto, presieduti da Roberto Poggioni, anche gli agricoltori perugini, il cui presidente è Marco Caprai, hanno deliberato la fusione con la costituzione di una sola organizzazione regionale. «Quello che è stato realizzato ha precisato Guidi - è la concretizzazione di una scelta che abbiamo fatto a livello nazionale cioè la creazione di un modello, un esempio, che vorremmo replicare anche in altre realtà del nostro Paese». «Non cessiamo di interessarci dei nostri problemi anche ora alla vigilia delle dimissioni del governo - ha proseguito il presidente - perché il decreto di stabilità che dovrà essere approvato prevede alcune norme importanti sul settore agricolo. Un esempio? Le società agricole che ancora per 2 anni potranno esercitare l'opzione catastale». «Molteplici sono state le ragioni che ci hanno incoraggiato a percorrere la strada dell'aggregazione -ha sostenuto Marco Caprai - in primis quella di razionalizzare il sistema Confagricoltura in Umbria, sollecitato come metodo a livello nazionale, ma anche di anticipare alcune scelte di riordino amministrativo che ineludibilmente anche il governo e le regioni saranno portate a fare». «Quello che stiamo facendo oggi - ha spiegato Caprai - è il primo passo di un percorso che ci vedrà tutti impegnati in un massimo di 24 mesi a definire il nuovo assetto e la nuova struttura di Confagricoltura per un rafforzamento della nostra rappresentanza e della nostra presenza sul territorio regionale, una rappresentanza sindacale per una crescita e una qualificazione dei servizi alle imprese, siano essi ancora quelli tradizionali ma soprattutto nuovi, come il campo assicurativo, quello della internazionalizzazione, della innovazione in agricoltura e delle reti di impresa». «Oltre 6000 agricoltori fanno riferimento a questa nuova organizzazione - chiude Marco Caprai - che dovrà favorire la crescita del valore delle imprese, rafforzarne il ruolo sindacale, che non dovrà solo rappresentare, ma difendere e proporre».