05.12.2012

‘Valorizzare la memoria produrre innovazione: il ruolo delle Fondazioni culturali nel XXI secolo’

Convegno internazionale - Roma, 5-6 dicembre 2012
Sala Serpieri - Palazzo della Valle


La Fondazione Einaudi compie 50 anni e celebra il suo anniversario con un convegno internazionale che
punta l’attenzione sul ruolo delle fondazioni culturali, sulle loro attività e finalità al giorno d’oggi. Al
convegno che metterà a confronto la realtà italiana con quelle di tre grandi paesi occidentali: Germania,
Svizzera, Gran Bretagna, hanno accettato di partecipare per una testimonianza alcuni tra i borsisti più
illustri della Fondazione, da Anna Maria Tarantola, presidente della Rai a Giuseppe Vegas, presidente
della Consob, all’economista Fiorella Kostoris e il direttore del CNR, Paolo Annunziato, il Ceo di Banca Intesa con Enrico Cucchiani, vincitore di una borsa nell’anno accademico‘66/67. Purtroppo non potrà partecipare ai lavori del convegno per comprensibili “impegni di governo” il presidente del Consiglio, Mario Monti, pure assegnatario di una borsa nell’anno ’67 – ‘68 per studi economici all’estero, che ai tempi del suo incarico di commissario europeo ebbe a dire di Luigi Einaudi: “è l'italiano che ho ammirato più di tutti”. Un ricordo degli anni (fu nominato nell’85) trascorsi alla Fondazione come direttore scientifico, invece, verrà da Salvatore Carrubba vicepresidente della Fondazione IULM e presidente dell'Accademia di Brera.
Il convegno sarà articolato in quattro sessioni, più una tavola rotonda finale. La prima sessione sarà
dedicata a fornire una panoramica sintetica ma esauriente della funzione delle fondazioni culturali negli
ultimi cinquant’anni in Germania, Svizzera e Gran Bretagna. Nella seconda sessione, Giovanni Iorio,
professore associato di Diritto privato presso l’Università di Milano Bicocca, illustrerà l’evoluzione della
normativa italiana in questo settore. Le altre due relazioni della sessione saranno dedicate a due specifiche
tipologie di fondazioni. Giuseppe Vacca, presidente della Fondazione Istituto Gramsci, illustrerà quale sia
stata l’evoluzione delle fondazioni nate nel secondo dopoguerra in stretta correlazione con i partiti politici e
soprattutto quale sia stato il loro contributo all’attività scientifica e culturale in Italia. Il ruolo delle fondazioni
bancarie sarà invece illustrato da Giuseppe Ghisolfi, presidente dalla Cassa di risparmio di Fossano.
La terza sessione sarà focalizzata sul tema del conservare e valorizzare, con lo scopo di illustrare in che
modo le fondazioni culturali svolgano un ruolo cruciale nella conservazione di una parte non secondaria del
patrimonio archivistico italiano e attraverso quali risorse ne alimentino la valorizzazione. Relatori di questa
sessione saranno Giovanni Orsina (Fondazione Luigi Einaudi di Roma), Giancarlo Monina (Fondazione Basso), Paolo Soddu (Fondazione Luigi Einaudi di Torino), Nerio Nesi (Fondazione Cavour) e Aldo Mola (Centro Europeo Giovanni Giolitti).
La quarta sessione affronterà la funzione del formare e innovare. Domenico da Empoli, Professore ordinario di Scienza della Finanze alla Sapienza di Roma, illustrerà il contributo innovativo apportato dalla Fondazione Einaudi di Roma attraverso la diffusione in Italia della public choice theory. Andrea Gavosto,
direttore della Fondazione Giovanni Agnelli, illustrerà l’impegno dell’istituto da lui diretto nel settore
dell’education (scuola, università, lifelong learning). Mentre, Pasquale Gagliardi, segretario generale della
Fondazione Cini, illustrando scopi e modalità d’azione del giovanissimo Centro Vittore Branca della
Fondazione Cini, fornirà dati di prima mano sull’azione di formazione delle fondazioni nelle arti letterarie,
figurative e musicali. Il convegno sarà infine chiuso da una tavola rotonda dedicata a un tema obbligatorio
quando si parla di fondazioni culturali: quello del loro finanziamento. Tema tanto più rilevante, stante
l’attuale situazione di crisi economica e finanziaria. Al dibattito prenderanno parte Giuliano Amato, per
l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Paolo Annunziato del Cnr, Mariella Enoc della Fondazione Cariplo,
Rossana Rummo del Mibac, Valdo Spini dell’Aici. Partecipazione anche del ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo e del Segretario generale della Compagnia di San Paolo, Piero Gastaldo.