22.10.2013

Etichette a 'semaforo' nel Regno Unito - Dichiarazione del presidente Guidi su The Guardian

Arrivano le nuove etichette a “semaforo” nel Regno Unito. Un sistema di etichettatura per alimenti da supermercato che utilizza i colori verde, giallo e rosso, seguendo una scala in cui il primo colore viene attribuito agli ingredienti “sani” e l’ultimo a quelli “pericolosi” per la salute. L’obiettivo è quello di semplificare la comunicazione nutrizionale sulle quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nei prodotti e facilitare i consumatori sulla scelta delle opzioni più sane.
Tutte le principali catene di supermercati e alcuni dei più grandi produttori di snack, come Mars, Pepsi e Nestlé, hanno collaborato con i ministeri per usare le nuove etichette nutrizionali, che saranno parte di un nuovo sistema ibrido insieme al fabbisogno giornaliero raccomandato, meglio noto con la sigla GDA, Guideline Daily Amounts. I grandi supermercati, tra cui Tesco, Sainsbury's, Marks & Spencer, Waitrose and the Co-op, inizieranno il loro utilizzo subito, anche se alcuni hanno chiesto "un paio di mesi per adeguare il loro packaging", spiega il ministero della Salute.


The Guardian ha chiesto a Mario Guidi una dichiarazione sull'argomento.

"Sono assolutamente contrario al sistema dei “semafori” in etichetta perché fa travisare le informazioni che si vogliono trasmettere - ha detto il presidente di Confagricoltura -. Servono etichette con informazioni  trasparenti, chiare  e dettagliate, ma che non diano percezioni sbagliate ai consumatori. Alcune categorie di prodotti agro-alimentari, tra i quali i formaggi, i salumi, i prodotti dolciari e le marmellate (che hanno un alto contenuto di  zuccheri, grassi e sale), secondo le nuove disposizioni del dipartimento inglese, rientrerebbero nel gruppo identificato con il colore rosso. Di conseguenza il consumatore, riconoscendo questa etichettatura come sinonimo di “pericolo” per la sua salute, eviterebbe l’acquisto di tali prodotti. Ma non è il prodotto in sé che è dannoso ma il suo consumo non corretto; formaggi, salumi, marmellate, ecc. possono essere consumati in assoluta tranquillità, se non si eccede. Non è con i semafori che si fa una corretta informazione alimentare ha concluso Guidi. - Servirebbero piuttosto adeguate iniziative educazionali".


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http://www.theguardian.com/world/2013/oct/21/italy-traffic-light-food-labels-unfair