06.11.2013

Il componente di Giunta Giansanti interviene al Meeting conclusivo del Progetto “ESPLORA”

“Entro il 2050 gli agricoltori sono chiamati a fornire il doppio del cibo prodotto nel 2000 e lo dovranno fare sullo stesso quantitativo di terra ed usando meno acqua ed altri input. Senza dimenticare che i cambiamenti climatici stanno modificando l’ambiente in cui le piante crescono, mettendo gli agricoltori davanti a nuove sfide”. Lo ha detto Massimiliano Giansanti, componente di Giunta di Confagricoltura, intervenuto al Meeting conclusivo del progetto “Esplora”, indetto dal Mipaaf.
Il progetto “Esplora”, finanziato dal Mipaaf ed organizzato dal CRA, è stato dedicato all'esplorazione della biodiversità vegetale mediate l'uso dei moderni strumenti molecolari; ha consentito di identificare diversi geni utili (resistenze a malattie e caratteri qualitativi) che sono oggi pronti per essere inseriti nei programmi di selezione varietale.
Il rappresentante di Confagricoltura ha posto in evidenza come sia fondamentale il  rinnovamento varietale e il ruolo dei ricercatori del CRA, ricordando tra l’altro, che il CRA dispone della più vasta collezione di germoplasma coltivato presente in Italia.
“L’impegno – ha sottolineato Giansanti – è anche quello di introdurre nuovi caratteri di resistenza ai patogeni, per ridurre l’uso di fitofarmaci, che diviene anche un vantaggio competitivo per l’impresa agricola“.
“La ricerca su un bene fondamentale per l’umanità quali il cibo non può rimanere in mano esclusivamente a poche multinazionali – ha concluso Massimiliano Giansanti - Ci troviamo di fronte a costi per la ricerca che devono rientrare nei programmi nazionali ed internazionali. Per questo è importante che si trovino ancora fondi pubblici per incentivare le banche dati genetiche e rendere disponibili le risorse genetiche alla sperimentazione pubblica e privata.