10.12.2014

Imu agricola, Melacca (Agriturist): "Pieno appoggio alla battaglia di Confagricoltura. Serve un provvedimento equo. La proroga non è una soluzione"

“Domani la questione dell’IMU agricola sui terreni agricoli montani e collinari dovrebbe essere affrontata nuovamente in Consiglio dei ministri. Si tratta di un provvedimento iniquo sul quale occorre intervenire con misure correttive o alternative. Agriturist sostiene e fa propria la richiesta di aprire un tavolo tecnico tra le organizzazioni agricole, professionali e cooperative, per trovare una soluzione equilibrata che avevano avanzato Confagricoltura e Agrinsieme”. Lo ha detto il presidente dell’associazione Cosimo Melacca riguardo alle notizie della riunione a Palazzo Chigi ed alla proroga per il pagamento posticipata al prossimo 26 gennaio.
 
Ad avviso di Agriturist in Italia è necessario iniziare a ragionare seriamente per la crescita. “Occorre dare valore aggiunto – ha continuato Melacca - alle imprese, snellire la burocrazia che, insieme alla crisi, rischia di mettere in ginocchio tante aziende agrituristiche che già operano in un contesto complesso e alle prese con oneri produttivi e contribuitivi crescenti e penalizzanti. Occorre facilitare la ricettività e l’accoglienza nelle strutture, superare il digital divide e semplificare gli iter burocratici. E soprattutto serve un sistema di imposizione fiscale semplice, equo e che consideri le particolarità dei settori”.
 
“E’ troppo comodo limitarsi a parlare di ritorno alle campagne e troppo facile ricordarsi dell’agricoltura e dell’abbandono delle terre solo quando si verificano alluvioni, frane e disastri ambientali – ha concluso il presidente di Agriturist -. Siamo soddisfatti per la proroga del termine di pagamento dell’IMU sui terreni agricoli che, comunque,  non rappresenta una soluzione del problema. Gli agriturismi si sa, devono essere innanzitutto aziende agricole. Come imprenditori vogliamo fare il nostro dovere, ma chiediamo un sistema che non basi il calcolo su parametri quali l’altezza sul livello del mare dei comuni, calcolata per giunta in base all’ubicazione della casa comunale. Né possiamo assolutamente permettere che vengano colpiti i beni strumentali dell’agriturismo, come già si paventa per il prossimo anno”.