18.11.2015

Latte italiano: una risorsa del paese, un giusto prezzo ai produttori. Appello ai consumatori e alle istituzioni

Ieri a Padova sono riprese le manifestazioni di protesta e di sensibilizzazione pubblica degli allevatori veneti di Confagricoltura e di Cia per ottenere un giusto prezzo del latte alla produzione, oggi inferiore a 34 centesimi il litro. Oltre 200 produttori hanno manifestato in piazza Garibaldi distribuendo latte, yogurt e formaggi ai cittadini di padovani e hanno incontrato le istituzioni e la stampa per chiedere sostegno alla produzione italiana.
 
La settimana scorsa al tavolo delle trattative convocato dal Ministro Martina, l'industria lattiero-casearia, rappresentata da Assolatte, ha offerto un solo centesimo in più. Troppo poco, in quanto si resterebbe nettamente sotto il costo di produzione, che si calcola intorno ai 40 centesimi.
 
I produttori di latte veneti in piazza hanno ricevuto sostegno dalla cooperazione, perché vogliono convincere l'industria di trasformazione e grande distribuzione dell'importanza delle stalle italiane, perché con la loro morte soccomberebbe tutta la filiera. Le stalle italiane producono infatti latte di qualità insostituibile, sia per i controlli che vengono garantiti nel nostro Paese sia perché il nostro latte è fondamentale per la realizzazione dei grandi formaggi italiani DOP (formaggi a denominazione di origine protetta come Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Asiago, Montasio). Inoltre va ricordato che nel nostro Paese si produce soltanto il 65% del fabbisogno nazionale: importiamo infatti 85 milioni di quintali e ne produciamo 110 milioni.
 
L'industria lattiero-casearia e la grande distribuzione non possono soffocare con un prezzo insostenibile quel che resta della zootecnia da latte italiana, perché essa rappresenta una risorsa importante anche per loro, per la loro attività e per le loro esportazioni.  Il comparto lattiero-caseario produce infatti al consumo un valore di 28 miliardi di euro ed occupa 180mila lavoratori.
 
Un settore strategico come quello lattiero-caseario non puo’, secondo gli agricoltori, essere sottoposto alla volontà dominante di un solo gruppo industriale. Lactalis, dopo aver conquistato i grandi marchi nazionali come Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli, è infatti diventata la prima industria italiana del settore, detenendo un terzo del mercato nazionale del latte a lunga conservazione (il 34% della mozzarella, il 37% dei formaggi freschi e quasi il 50% della ricotta). Va perciò fatta chiarezza anche sul rispetto della libera concorrenza.
 
Veneto - Le stalle nel Veneto sono 3.500 è producono più di 10 milioni di quintali all’anno. Da un corretto rapporto con l'industria di trasformazione dipende il loro futuro. Non possiamo accettare 35 centesimi al litro, per poi vedere il latte fresco nei supermercati venduto ad un euro e mezzo.