26.02.2016

Giansanti al convegno dell’Accademia dei Gergofili su agricoltura, fertilizzanti ed economia circolare

“Come Confagricoltura diamo molta importanza ai contenuti del Piano di azione sull’ ‘economia circolare’ emanato lo scorso 2 dicembre e al percorso individuato dalla Commissione europea per migliorare la circolarità dell’utilizzo delle risorse. Alcune misure/opportunità previste possono essere ben colte dalla filiera dei fertilizzanti”. Lo ha detto il vicepresidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, intervenendo oggi a Firenze al convegno dell’Accademia dei Georgofili su “La filiera dei fertilizzanti come laboratorio per l’economia circolare”.
 
“L’obiettivo condiviso - ha proseguito - è quello di includere nella legislazione europea tutte le sostanze fertilizzanti, incluse quelle oggi disciplinate solo dai singoli Paesi (concimi organici, ammendanti, substrati, biostimolanti), nonchè garantire un maggiore coordinamento con le altre norme comunitarie (Reach, sottoprodotti di origine animale, rifiuti, etichettatura di pericolo). E' una questione particolarmente importante per l'Italia dove l'utilizzo di concimi organici, ammendanti, substrati, biostimolanti ha assunto un ruolo di rilievo come anche lo sviluppo industriale del settore”.
 
“La circolarità in agricoltura è già una realtà – ha posto in evidenza Giansanti - . Sotto molti aspetti il settore agricolo, per la peculiarità dell’ambiente in cui opera (la circolarità delle stagioni, il ciclo dell’acqua, il ciclo del carbonio), lavora secondo il modello di economia circolare seguendo le fasi della natura. L’agricoltura e la silvicoltura si basano su cicli naturali. L’acqua, i nutrienti, il suolo, il vento e l’energia solare sono infatti dei fattori chiave per la produzione. L'agricoltura, inoltre, come tassello di uno dei 5 principali settori della domanda – ovvero l’alimentazione -  svolge un ruolo fondamentale nell’attuazione dell’economia circolare”.
 
“Per gli agricoltori, evitare lo spreco di risorse è una priorità – ha concluso il vicepresidente di Confagricoltura - . Quello che serve oggi è rafforzare il concetto classico di circolarità già presente in agricoltura. Occorre cogliere questa occasione per portare alla ribalta  il ruolo positivo che il settore agricolo può avere nella prevenzione della formazione di rifiuti, ivi incluso quello dello sviluppo di fertilizzanti sia come produttore di materia prima che direttamente come produttore di fertilizzanti”.