24.07.2017

È arrivata la quattordicesima per tre milioni e mezzo di pensionati

Finalmente arriva con la mensilità di luglio 2017 la quattordicesima per tre milioni e mezzo di pensionati!
Oggi c’è però una novità, per una volta buona: quest’anno a riceverla ci saranno pure quei soggetti con la pensione al minimo, o comunque sotto i mille euro, in gran parte pensionati commercianti, artigiani e soprattutto agricoltori e coltivatori diretti che finora ne erano rimasti ingiustamente esclusi per motivi reddituali: si tratta di circa un milione e mezzo di pensionati.
Questo risultato, comunque lo si valuti sicuramente positivo, è stato il risultato dell’azione congiunta dei Sindacati e delle Associazioni pensionati – tra le quali in prima fila l’ANPA Pensionati Confagricoltura – facenti parte del CUPLA, che erano riusciti a impegnare in tal senso il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Poletti lo scorso 16 settembre 2016 a Roma, nel corso di un Convegno sulla previdenza molto partecipato, durante il quale era intervenuto con un apprezzato discorso anche il nostro Presidente Bruno Allegretti.
La quattordicesima mensilità per i pensionati con almeno 64 anni di età e un reddito annuo inferiore a poco più di tredicimila euro, occorre dirlo, non è uguale per tutti perché varia da tra i 336 e 655 euro, a seconda del reddito personale e dell’anzianità contributiva. Per chi volesse saperne di più, ecco in breve la normativa sulla quattordicesima come modificata dal Governo con la Legge di bilancio 2017.

A chi spetta
Ai pensionati con almeno 64 anni e un reddito complessivo individuale annuo fino a 13.049,14 euro; non contano il reddito del coniuge e i beni posseduti che non danno reddito.

Quanto spetta
I pensionati con redditi annui fino a 9.786,86 euro, che già godevano della quattordicesima, riceveranno un assegno maggiorato del 30% rispetto all’anno scorso, con importi variabili da 437 a 655 euro, in base al numero di anni di contribuzione.
I pensionati con redditi tra 9.786,86 e 13.049,14 euro (e, come si diceva sono quasi tutti lavoratori autonomi, agricoltori e coltivatori diretti) riceveranno una somma variabile tra 336 euro (fino a 15 anni di contributi) e 504 euro (con più di 25 anni di contributi).