28.12.2017

Wine&food in mostra, da Lunetta Antinori a volti del Chianti. Winenews, tante grandi esposizioni, da Firenze a Treviso

Dalle citta' d'arte Firenze a Siena, attraversando la campagna che le circonda "disegnata" dai filari del Chianti e del Chianti Classico, da Montefalco, nobile patria del Sagrantino, il vino di San Francesco, fino a Treviso, tra le colline del Prosecco Superiore, le bollicine del momento, nelle Festivita' sono tante le grandi mostre in Italia segnalate da WineNews nell'agenda degli eventi con il fil rouge del wine&food, che cosi' tra Natale e il Capodanno vive il suo momento piu' bello e di massima convivialita', non solo a tavola, ma anche per chi ama andar per esposizioni e musei. Tra quelle da non perdere, fino all'8 aprile al Museo Nazionale del Bargello a Firenze, c'e' "Da Brooklyn al Bargello: Giovanni della Robbia, la Lunetta Antinori e Stefano Arienti", l'esposizione della Lunetta con la "Resurrezione di Cristo" di Giovanni Della Robbia, capolavoro del Rinascimento italiano di proprieta' del Brooklyn Museum of Art di New York rientrato in Italia dopo oltre un secolo grazie a Marchesi Antinori, la storica famiglia del vino italiano che lo commissiono' nei primi del Cinquecento e oggi lo ha restaurato nel solco di una lunga tradizione di mecenatismo culturale, che vede anche una nuova, e doppia, committenza, grazie all'Antinori Art Project: "Scena Fissa", un'opera dell'artista italiano Stefano Arienti esposta al Bargello accanto alla robbiana, che rilegge ed interpreta, ed "Altorilievo", installazione site-specific dello stesso artista nella Vinsataia dell'avveniristica Cantina Antinori nel Chianti Classico.  Restando nella culla del Rinascimento, il Consorzio Vino Chianti compie 90 anni di storia celebrando la storica ricorrenza con "The Proud Winegrowers", esposizione dedicata ai volti di chi ha scritto e continua a scrivere la storia del vino italiano piu' conosciuto al mondo, ritratti da Edoardo Delille e gia' esposti al Franz Josef Strauss International Airport di Monaco di  Baviera, e ora a Villa Bardini (fino al 31 gennaio). E visto che siamo a Firenze, anche Thurner Pr festeggia 20 anni di attivita' con la mostra permanente, inaugurata nei giorni scorsi, "Ritratti, 20 anni di luci, sterri e filari" di George Tatge, che ha catturato con la sua sensibilita' i dettagli che la natura e i territori del vino ci offrono, viaggiando su e giu' per l'Italia nelle aziende che percorrono e hanno percorso questi anni con l'agenzia. Da una citta' d'arte all'altra, e da una grande mostra all'altra, a Siena, nel complesso del Santa Maria della Scala, la mostra dedicata ad "Ambrogio Lorenzetti" e' l'occasione per ammirare o ri-ammirare il capolavoro di uno dei piu' grandi maestri della storia dell'arte che raffigura la campagna toscana, per eccellenza: "Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo", in citta' ed in campagna, in Palazzo Pubblico, affrescati nel 1338-1339 (fino al 21 gennaio). In mezzo, si attraversa il paesaggio piu' famoso al mondo, quella stessa campagna toscana fonte di ispirazione nei secoli per i piu' grandi artisti, e nella quale, fino all'Epifania, il vino "accende", in tutti i sensi, le luci di Natale: i vigneti della famiglia Cecchi, alla guida della storica cantina che nel 2018 compie 125 anni di attivita' nel cuore del Chianti Classico, si illuminano dal tramonto fino a notte fonda, con le foglie di Sangiovese rischiarate da uno spettacolo di luci, che si ammira dalla collina di Villa Cerna.
Ma tra i capolavori del Rinascimento italiano ci sono anche gli affreschi con "Le storie della vita di San Francesco" nella Chiesa di San Francesco a Montefalco, e, tra i particolari del ciclo di Benozzo Gozzoli, "I Grandi Francescani" Petrarca, Dante e Giotto, sono al centro di un importante progetto di restauro, con il cantiere aperto ai visitatori, da parte del Comune di Montefalco e finanziato da Caprai, la cantina leader del territorio, gia' artefice della rinascita del Sagrantino, grazie ad un fundraising del celebre rosso umbro, in un cantiere aperto ai visitatori. Infine, "re" dei calici delle Feste, "Prosecco & Superiore ai Carraresi" e' invece la prima mostra mai realizzata, in programma fino al 1 maggio a Casa dei Carraresi a Treviso, per raccontare il vino simbolo della Marca Trevigiana, in un percorso espositivo ideato dall'imprenditore Paolo Lai e sviluppato con il coordinamento scientifico di Diego Tomasi del Crea-Ve, in collaborazione con la Fondazione Cassamarca, i Consorzi di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, Montello e Colli Asolani e Prosecco doc, l'Associazione Italiana Sommelier del Veneto ed Unindustria Treviso.  (fonte Ansa)