19.05.2018

20 maggio 'Giornata Mondiale dell'Ape'. Cirone (Federazione apicoltori italiani): dalla Slovenia alle Nazioni Unite, passando per l'Italia

Un’azione durata anni, di silenzioso e continuo lavorio sul fronte apistico e su quello diplomatico, per far sì che l’idea promossa dai colleghi della Federazione Slovena degli Apicoltori trovasse un ampio e convinto supporto anche da parte dell’Italia, che ha costantemente sostenuto l’iniziativa attraverso la FAI-Federazione Apicoltori Italiani e l’Apimondia-Federazione Internazionale delle Associazioni di Apicoltura, il cui Segretariato Generale ha sede a Roma. 
“E’ così che si è arrivati al pronunciamento nell’Assemblea Generale dell’Onu, il 20 dicembre del 2017, di quella che sarà celebrata come la prima Giornata Mondiale dell’Ape e così negli anni a venire”. A ricordarlo Raffaele Cirone, presidente della FAI-Federazione Apicoltori Italiani, che con visibile soddisfazione raccoglie oggi i frutti di una storica e costruttiva amicizia tra l’Italia e la Slovenia delle Api: due comunità i cui rappresentanti e protagonisti hanno sempre e strettamente collaborato nelle sedi internazionali, facendo squadra fin dai giorni della caduta della ex Jugoslavia e della conseguente proclamazione della Repubblica di Slovenia. 
“Sia l’occasione, quella che ci vedrà tutti impegnati a qualsiasi livello, nelle celebrazioni della Giornata Mondiale dell’Ape, per riflettere su due principali aspetti: l’utilità di questo insetto impollinatore senza il quale non vi sarebbe cibo sulle nostre tavole; ma anche la necessità che questo indispensabile tassello della biodiversità venga tutelato e salvaguardato ogni giorno: l’ape italiana (Apis mellifera ligustica Spinola (1806) – sottolinea Cirone – è un patrimonio dell’umanità, capillarmente diffuso su tutti i Continenti, e come tale va da tutti riconosciuto. L’Italia lo ha fatto con una legge, ora si segua il nostro esempio”.