01.08.2018

Credito d’imposta per investimenti in formazione tecnologica

L’ultima Legge Finanziaria (2018) ha introdotto un nuovo incentivo fiscale nella forma di credito d’imposta a favore delle imprese di tutti i settori, comprese quelle agricole, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, che investono per la formazione del personale dipendente per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”.
 
Lo scorso 22 giugno è stato pubblicato sulla G.U. n° 143 il D.M. del 4/05/2018 del MISE, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, che specifica le norme attuative per la concessione di questo incentivo.
 
Ecco nello specifico, quanto previsto: il credito d’imposta, concesso per le attività formative effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017 (cioè nel 2018), è nella misura del 40 per cento delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui è occupato in attività di formazione nei seguenti ambiti: in materia di big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali, applicate negli ambiti elencati nell’allegato A alla stessa legge n. 205/2017.

Tale incentivo è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di 300.000 euro per ciascun beneficiario, per le attività di formazione, negli ambiti su richiamati.

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali (art. 2). Mentre ne sono escluse le cosiddette “imprese in difficoltà”.

Oltre alle attività di formazione suindicate, potranno essere individuate ulteriori tecnologie considerate rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
Nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa si considerano ammissibili solo le attività commissionate a soggetti accreditati per la formazione.

Ulteriori dettagli sono disponibili nella circolare n.15941 del 23 luglio 2018 in area riservata.

Per maggiori informazioni: fiscale@confagricoltura.it.