17.05.2018

Emergenza Xylella e apicoltura, Cirone: 'Salvaguardare il patrimonio apistico è obbligo di legge'

“Non compete agli Apicoltori definire modalità di controllo del batterio Xylella fastidiosa, che sta danneggiando gli uliveti pugliesi. E’ doveroso, tuttavia, ricordare alle Autorità competenti che l’Ape italiana è patrimonio della biodiversità e che va tutelata e salvaguardata ai sensi della Legge n. 313/2004 per la Disciplina dell’Apicoltura: attività, questa, riconosciuta di interesse nazionale utile per la conservazione dell'ambiente naturale, dell'ecosistema e dell'agricoltura in generale”.
 
Così Raffaele Cirone, presidente della FAI-Federazione Apicoltori Italiani, che nel rispetto della norma vigente chiede che non si proceda con l’utilizzo indiscriminato e generalizzato di insetticidi, in particolare quelli appartenenti alla classe dei neonicotinoidi, vista la loro pericolosità per tutti gli insetti impollinatori.
 
“Si rafforzi piuttosto, a qualunque livello, ogni azione coordinata tra Istituzioni, Agricoltori e Apicoltori – ricorda ancora il presidente Cirone – affinché si diffondano buone pratiche sostenibili. Quale che sia il piano di contrasto alla Xylella degli ulivi, esso non si traduca dunque in una inutile e ingiustificabile ecatombe del patrimonio apistico pugliese che da sempre concorre alla produttività dell’intero comparto agricolo”.
 
Ecco perché la FAI-Federazione Apicoltori Italiani ha chiesto, sull’argomento, un urgente ed esplicito pronunciamento del Ministero delle Politiche Agricole e la contestuale convocazione del tavolo tecnico “Apicoltura-Agricoltura”.