22.05.2018

Giornata Mondiale Biodiversità, Cirone (Fai): "L'ape italiana è biodiversamente abile"

Ricorre oggi la Giornata mondiale della biodiversità e torniamo a parlare di api perché costituiscono il principale tassello della biodiversità dei nostri ambienti naturali e rurali. Principio che viene sancito dalla Legge n. 313/2004 per la Disciplina dell’Apicoltura, caso unico al mondo, che così recita: “Articolo 1-L'Apicoltura è attività di interesse nazionale utile per la conservazione dell'ambiente naturale, dell'ecosistema e dell'agricoltura ed è finalizzata a garantire l'impollinazione naturale e la biodiversità, con particolare riferimento alla salvaguardia della razza di ape italiana (Apis mellifera ligustica Spinola) e delle popolazioni di api autoctone tipiche o delle zone di confine”.
 
“Maturino la consapevolezza, tutti coloro che allevano api – ricorda oggi Raffaele Cirone, presidente della FAI-Federazione Apicoltori Italiani - di quale grande e delicato patrimonio siamo custodi e di come esso vada preservato e trasferito integro alle future generazioni”. Appello che viene sottolineato nel crescendo di forzature biologiche e manipolazioni genetiche a danno di questo insetto indifeso. Quando si parla di tutela e salvaguardia dell’ape mellifera, in conclusione, occorre dare priorità all’ape italiana di Spinola (1806), visto che è la più diffusa in Italia e su tutto il Pianeta proprio perché è la più capace di adattarsi alle ormai allarmanti e sempre più ricorrenti mutazioni climatiche.