28.05.2018

Il vicepresidente Lasagna all'Assemblea Assofertilizzanti: cibi sani e sicuri da un sistema agricolo sempre piu' sostenibile

Una tavola rotonda centrata sulle grandi sfide del settore agroalimentare ha chiuso la due-giorni dell'Assemblea 2018 di Assofertilizzanti, l'Associazione nazionale produttori di fertilizzanti che fa parte di Federchimica, tenutasi il 24 e 25 maggio a Genova negli spazi di Villa Lo Zerbino, storica dimora cinquecentesca che domina la città.
Un comparto in salute, quello dei fertilizzanti, capace di generare in Italia nel 2017, un fatturato complessivo superiore a 1 miliardo di euro.
Garantire una produzione di cibi sani e sicuri, sfruttando le potenzialità delle più moderne tecnologie in agricoltura e, di pari passo, promuovere l'ottimizzazione di un utilizzo sostenibile dei fertilizzanti. Questo il fil rouge su cui si sono dipanati gli interventi dei relatori che, introdotti dal giornalista di Radio 24 Alessio Maurizi, hanno animato il dibattito alla presenza dei rappresentanti delle 54 aziende aderenti all'Associazione.
Matteo Lasagna, vicepresidente di Confagricoltura, ha tratteggiato lo scenario di riferimento: "Le imprese agricole nel breve e medio periodo dovranno confrontarsi sempre più con i temi legati alla produttività e sostenibilità, con l'obiettivo di garantire un regolare approvvigionamento di prodotti alimentari di qualità, mangimi e biomateriali e nello stesso tempo tutelare le risorse naturali. Occorre però promuovere un'agricoltura sostenibile che lo sia in termini ambientali e sociali ma imprescindibilmente anche economici. In tale contesto la fertilizzazione è una pratica agronomica fondamentale che contribuisce al miglioramento della fertilità del terreno agrario, al nutrimento delle piante coltivate e, quindi, al loro sviluppo. In particolare attraverso l'agricoltura di precisione che punta ad una fertilizzazione sempre più precisa ed efficace, l'agricoltore avrà sempre più a disposizione uno strumento a supporto di una gestione ottimizzata e sostenibile dei terreni, sulla base delle esigenze effettive delle colture".