03.07.2018

Proseguono i controlli dell’INL sull’applicazione dei contratti collettivi per contrastare il dumping contrattuale

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) sta proseguendo su tutto il territorio nazionale l’azione di contrasto al dumping contrattuale iniziata a gennaio 2018 nei confronti di aziende che non applicano i contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (c.d. “contratti leader”).
 
L’azione di contrasto all’applicazione di CCNL meno rappresentativi, mirata inizialmente al settore del terziario, sembra essere adesso sempre più generalizzata, dal momento che sono state riscontrate violazioni anche negli altri settori.
 
Confagricoltura ha da tempo portato all'attenzione degli organi istituzionali competenti la necessità di adottare adeguate misure che possano garantire l'applicazione dei contratti collettivi leader ed assicurare il rispetto delle regole di leale concorrenza tra le aziende che operano nel medesimo mercato, considerato che anche il settore agricolo risulta colpito dalla diffusione di CCNL sottoscritti da OO.SS. (Organizzazioni Sindacali) prive di rappresentatività.
 
In tale direzione va inquadrato l’“Accordo su relazioni sindacali, contrattazione collettiva e rappresentanza nel settore agricolo” sottoscritto dalle Parti sociali in occasione del rinnovo del CCNL operai agricoli e florovivaisti avvenuto il 19 giugno scorso, che definisce le regole in materia di rappresentatività delle OO.SS. con l’obiettivo di dare certezze a tutti gli operatori del settore agricolo in merito ai soggetti, ai livelli, ai tempi, ai contenuti e all’efficacia della contrattazione collettiva.