07.02.2019

Agricoltura sociale – Camera dei Deputati: interpellanza dell’on. Spena sul decreto concernente i requisiti minimi per le attività di agricoltura sociale


Il 29 gennaio scorso l’on. Maria Spena ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro per le politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, Gianmarco Centinaio, circa i tempi di adozione del decreto ministeriale concernente le modalità e i requisiti minimi relativi alle attività di agricoltura sociale.

L’interrogazione, presentata dall’ on. Spena ha colto l’esigenza di Confagricoltura di accelerare i tempi di emanazione del Decreto, nasce dal fatto che il legislatore - a suo tempo - a proposito della Legge n. 141 del 18 agosto 2015 sull’agricoltura sociale, aveva previsto una serie di norme regolatorie da introdurre tramite decreto da emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della suddetta legge.
Tuttavia, a distanza di due anni dall’entrata in vigore, il decreto non è ancora stato pubblicato.

C’è grande attesa in questo senso, anche perché molte Regioni non attuano i provvedimenti, con il pretesto appunto del ritardo dell’uscita del decreto che regoli diversi aspetti legislativi e ferma tra l’altro i lavori dell’Osservatorio che dovrebbe studiare in concerto con le Regioni le linee guida applicative della legge .

La sottosegretaria al Mipaaft, Alessandra Pesce, facendo le veci del ministro, ha motivato il ritardo nell’approvazione del decreto, dovuto allo scioglimento delle Camere, prima delle elezioni del 2018, appunto, ed ha altresì confermato che il decreto è stato firmato pochi giorni fa dal ministro Centinaio. Il decreto ha avuto anche il successivo parere positivo dell’Ufficio Centrale di Bilancio. Compiuti questi step, l’iter prevede quindi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che sarà pertanto imminente.

Confagricoltura condivide quanto esposto dall’On. Spena auspicano che il decreto venga pubblicato in tempi rapidi e chiarisca i temi su cui concentrare l’attenzione nelle linee guida necessarie per dare uniformità di attuazione a tutte le Regioni che operano in materia di agricoltura sociale.

Bene ha fatto dunque l’on. Spena e Confagricoltura la ringrazia per l’attenzione nei confronti di quelle fasce deboli che sono proprio le prime beneficiarie delle attività di agricoltura sociale.