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Confagricoltura Campania: ”La politica regionale scommetta sull’innovazione”
21.11.2019

Confagricoltura Campania: ”La politica regionale scommetta sull’innovazione”

Si è tenuto oggi alla Camera di Commercio di Napoli il convegno “L’impresa al centro della politica regionale. Gli scenari futuri tra sostenibilità economica, sociale ed ambientale”, promosso da Confagricoltura Campania, a cui hanno preso parte il presidente nazionale di Confagricoltura e il presidente della Regione Vincenzo De Luca.
Ha introdotto i lavori il presidente di Confagricoltura Campania, Fabrizio Marzano, che ha sottolineato l’importanza del tema dell’innovazione per lo sviluppo e la sostenibilità delle imprese, che non potrà essere disgiunto dall’azione positiva della politica nei prossimi anni, per sostenere le sfide dell’internazionalizzazione.
 “Senza innovazione non ci può essere sostenibilità ambientale ed economica - ha detto - e chiediamo con molta serenità di togliere qualche trattore e inserire qualche drone nel prossimo Piano di sviluppo rurale. Sono convinto che le aziende innovative siano forti, ma per stare sul mercato mondiale dobbiamo costruire progetti di filiera e avere un’offerta credibile, che è condizione necessaria, ma non sufficiente, per essere efficienti. Il sostegno della politica è essenziale”.
"Servono misure per la crescita e per sostenere gli investimenti, soprattutto in ambito tecnologico e digitale – ha ribadito nel suo intervento il presidente Massimiliano Giansanti -. Siamo di fronte ad una serie di scelte che il governo e i consigli regionali devono prendere nelle loro rispettive Finanziarie. Il mondo dell'impresa vuole dimostrare di essere vivo, forte, in un mercato globale sempre più competitivo. Oggi la riforma che tutte le imprese si aspettano è quella di essere accompagnate nel mondo globalizzato, dove la sfida dell'innovazione tecnologica ha una importanza fondamentale”.
L’intervento del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca si è incentrato sui Piani di sviluppo rurali. Per quanto riguarda la programmazione 2014/2020 – ha detto: “Il nostro Psr approvato dopo il 2015 non era perfettamente calzante: costantemente le domande delle imprese nelle misure strutturali sono state il doppio della disponibilità dei bandi. In ogni caso siano stati già pagati 600 milioni di euro a favore di 27mila imprese”. Infine, per la futura programmazione: “Dobbiamo migliorare l’organizzazione della struttura dell’assessorato. Sul vecchio Psr dobbiamo chiudere nella maniera meno indolore possibile e definire insieme il nuovo. La Regione avrà il compito di definire le strategie a tutela di tutti”.