11.12.2019

Giornata internazionale della Montagna, Confagricoltura: varare una specifica Agenda europea

In passato Parlamento e Commissione UE hanno messo in campo azioni di rilancio importanti per territori urbani come le periferie, oggi è arrivato il momento di fare altrettanto per le zone montane. Così interviene Confagricoltura in occasione della Giornata Internazionale della Montagna, evidenziando come le aree montane, rurali e periferiche siano un territorio vasto – l'80% del territorio europeo - sul quale vivono 113 milioni di persone. È da questi territori che può nascere una nuova spinta alla coesione europea. È dalle comunità dei borghi e dei villaggi, forti della presenza di imprese manifatturiere, dei servizi, dell’agricoltura e del turismo, nonché di enti capaci di guardare al futuro, che l’Europa potrà rinnovarsi.
 
Il varo, da parte della UE, di una specifica risoluzione per il rilancio delle zone montane, rurali e periferiche dovrà ora essere alla base di una vera e propria ‘Agenda europea per la montagna’ per rilanciare, con una visione strategica, territori fondamentali, con opportuni finanziamenti e indicazioni nella programmazione comunitaria 2021-2027.
 
L’obiettivo – evidenzia Confagricoltura - è di integrare le zone montane in tutte le politiche al fine di realizzare le priorità dell'Unione, tra cui la crescita intelligente e sostenibile, la sicurezza alimentare, l'inclusione sociale, la parità di genere, la lotta ai cambiamenti climatici, la creazione di posti lavoro, la digitalizzazione e l'efficienza del mercato interno.
 
Per l’elaborazione dell’Agenda per la Montagna occorrerà fare tesoro anche delle importanti esperienze avviate nell’ultimo quinquennio (Smart Villages, Strategia macroregionale alpina, Eusalp). Si tratta – conclude Confagricoltura - di politiche che devono essere integrate tra loro per creare crescita, benessere sociale, diversificazione dell'economia”.