28.01.2019

Proposta di direttiva plastica monouso, raggiunto l’accordo delle Istituzioni europee a dicembre 2018


Il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea hanno raggiunto un accordo politico provvisorio sulle nuove e ambiziose norme proposte dalla Commissione per contrastare i rifiuti marini alla fonte e che si concentrano sui 10 prodotti di plastica che più di frequente vengono trovati sulle nostre spiagge e sugli attrezzi da pesca abbandonati.

E’ stato raggiunto un accordo provvisorio dalle Istituzioni europee sulla proposta di direttiva per la plastica monouso, per contrastare i rifiuti marini alla fonte.
L'accordo, raggiunto a fine dicembre 2018 sulla proposta di direttiva sulla plastica monouso (presentata a maggio dalla Commissione nell'ambito della prima strategia globale sulla plastica del 16 gennaio 2018) prevede misure diverse da applicare alle diverse categorie di prodotti.

Laddove ci siano alternative facilmente disponibili, i prodotti in plastica monouso saranno banditi dal mercato e sostituiti con quelli alternativi appunto. Questo, ad esempio, è il caso di bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande, aste per palloncini, prodotti in plastica oxo-degradabile e contenitori per alimenti e bevande di polistirene espanso.

Per altri prodotti l'attenzione si è invece concentrata su una limitazione del loro uso, riducendone il consumo a livello nazionale; sui requisiti di progettazione ed etichettatura; sugli obblighi di gestione e bonifica dei rifiuti previsti per i produttori.
L'accordo provvisorio raggiunto deve ora essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

Dopo l’approvazione, la nuova direttiva sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e gli Stati membri saranno tenuti a recepirla dopo due anni, con una gradualità specifica per i diversi adempimenti.

Il Comunicato stampa della Commissione Europea 19 dicembre 2018 http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-6867_it.htm