05.06.2019

Salute, alimentazione e agricoltura sostenibile: Giansanti relatore al convegno ASviS al Ministero della Pubblica Istruzione


Il concetto di sostenibilità non nasce da una spinta positiva, ma dalla paura come fenomeno sociale, che però, anziché essere sostituita dalla consapevolezza, ad un certo punto si esaurisce lasciando spazio al fatalismo. E’ uno dei passaggi chiave che emerge dalla ricerca dell’Ipsos per Fondazione Barilla sui giovani e la conoscenza degli obiettivi di sviluppo sostenibile, presentato al Ministero della Pubblica Istruzione nel convegno nazionale promosso dall’Asvis “Salute, alimentazione e agricoltura sostenibile: educare gli adulti di domani”, al quale ha relazionato anche il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.
Soltanto il 17% degli under 27 da che cosa siano i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e per il 60% saranno le generazioni future a dover pensare come raggiungerli. La sostenibilità è un concetto familiare al 40% dei giovani e soltanto 1 su 3 pensa che il benessere del pianeta dipenda anche da che cosa mettiamo nel piatto.
“In questo contesto l’agricoltura, la ricerca, la scuola e l’informazione possono fare rete per creare conoscenza e consapevolezza – ha detto Giansanti – Per gli obiettivi inseriti nell’Agenda 2030, Confagricoltura, insieme ad Alleanza delle Cooperative, Confartigianato, Cia, Cna, Confcommercio, Confindustria, Febaf, Unioncamere, Utilitalia, ha sottoscritto il 28 maggio scorso un documento congiunto contenente le linee di azione necessarie per accelerare il passo verso gli obiettivi condivisi: creare un contesto idoneo per accelerare la crescita economica, affrontare la dimensione sociale della transizione ecologica del sistema produttivo, favorire lo sviluppo dei territori e promuovere un modello economico orientato a una crescita più attenta all’ambiente e ai temi sociali. La strada comune, se c’è la volontà, deve poi arrivare alla politica, perché non dobbiamo fermarci alla dinamica economica”.
“Dato che i giovani non sono un universo omogeneo e si informano attraverso vari canali, - ha concluso Giansanti - è necessario lavorare insieme per trovare un messaggio e una comunicazione capaci di arrivare a chi finora non ha familiarità con il tema della sostenibilità”.