21.05.2020

Webinar ISMAA con Giansanti su Italia e Mediterraneo nella crisi Covid-19

“L’emergenza Coronavirus è ancora in corso, ma è già possibile trarre alcune indicazioni di fondo. La prima è che è stato toccato con mano che l’’Unione europea può fare affidamento su un settore agroalimentare solido, in grado di produrre cibo in quantità adeguata e con uno standard di sicurezza alimentare che è all’avanguardia su scala internazionale. Nel caso specifico delle produzioni italiane, si aggiunge una qualità invidiata ed apprezzata dai consumatori in tutto il mondo”. Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti che è intervenuto al webinar su “l’Italia ed il Mediterraneo nella crisi Covid-19”, promosso dall’ Istituto Mediterraneo per l’Asia e l’Africa (ISMAA).

Ad avviso di Giansanti la produzione di cibo è un bene a valenza pubblica, che non può essere regolato solo con le leggi del mercato e puntando sulle economie di scala, al fine di ridurre al massimo i prezzi. Non è possibile dipendere in misura eccessiva e sproporzionata dalle importazioni da paesi terzi dove, magari, si applicano regole produttive meno rigorose di quelle in vigore nell’Unione europea.  

“Occorre porsi il problema di come far crescere la produzione agricola nell’Unione europea e in Italia. La produzione può aumentare solo puntando su un sistema di imprese competitive, aperte alle innovazioni e in grado di integrarsi con le altre parti della filiera”. 

Un’altra esigenza di assoluto rilievo, posta in evidenza da Massimiliano Giansanti, è quella di ridare slancio al progetto europeo. Le misure varate, dopo qualche vistosa e grave incertezza iniziale, in risposta alla pandemia suscitano qualche speranza. Se ne saprà di più nelle prossime settimane con le decisioni sul nuovo Fondo per il rilancio economico.

Il rilancio del multilateralismo e il rafforzamento della ‘casa comune europea’ sono di grande importanza anche per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo.