01.08.2014

A Expo 2015 il Padiglione del Vino

Presentato a Roma il “Padiglione del vino” che sarà realizzato a Expo 2015 dal ministero per le Politiche agricole e da Veronafiere-Vinitaly. All’evento è intervenuto per Confagricoltura il direttore generale Luigi Mastrobuono. L'Organizzazione sarà presente in modo permanente all’Esposizione e partner dell’avveniristico Palazzo Italia; in vista dell’evento sta avviando le iniziative di “Expo anch’io” sul territorio per dare visibilità alle imprese e creare occasioni di business. Mastrobuono ha apprezzato l’iniziativa del Padiglione del Vino, sottolineando che "quello enoico è un settore trainante che vale oltre 14 miliardi di euro, simboleggia l’eccellenza del made in Italy”.

“Il vino è una delle chiavi di racconto più  importanti che l’Italia può  presentare al mondo – ha detto il ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina -. Ad Expo non parleremo solo a un settore o a una filiera, ma proveremo a usare l’esperienza vitivinicola italiana per dimostrare le potenzialità del nostro Paese”.

Per raccontare la storia del vino italiano il Padiglione coinvolgerà i visitatori in un'esperienza a tutto campo, da quella emozionale realizzata attraverso un percorso multimediale, a quella degustativa nella cosiddetta “Biblioteca del Vino”. L’attività all'ingresso del Padiglione - spiega l'architetto Italo Rota che cura l’allestimento del Padiglione - sarà indirizzata prevalentemente ad un' esperienza emozionale favorita dalla multimedialità con immagini che illustreranno i territori produttivi di eccellenza e le fasi di produzione del vino.

Il presidente di Veronafiere Ettore Riello ha sottolineato che "non si è lavorato solo per allestire una bella vetrina, ma per riempirla di contenuti". “Tutti gli strumenti multimediali utilizzati per i Padiglione saranno riutilizzati in altri grandi eventi dedicati al vino”, ha aggiunto il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani,.
 
Il commissario generale per il Padiglione Italia Bracco ha ricordato la recente iscrizione dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato nella lista dei patrimoni Unesco «per il rapporto tra uomo e territorio; rapporto su cui è articolato il nostro intero Padiglione». E il coordinatore del Comitato scientifico del Padiglione Vino istituito dal ministro Martina e presidente di Assoenologi  Riccardo Cotarella ha commentato: "Se l'Italia è un giardino pieno di vigne lo dobbiamo ai giovani. Abbiamo un patrimonio ineguagliabile e inestimabile di vitigni".