26.09.2015

Il Veneto porta alla Casa degli Atellani i prodotti d’eccellenza enogastronomica del territorio. Dal 28 settembre all'11 ottobre

Confagricoltura Veneto ha scelto per il suo “fuori Expo” una magnifica location nel cuore di Milano: la Casa degli Atellani, dov’è collocata la famosa Vigna di Leonardo da Vinci.

Casa degli Atellani è un palazzo del Quattrocento, situato a pochi passi dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove è esposto uno dei dipinti più famosi di Leonardo: l’Ultima Cena. Lo storico edificio, oltre ad essere uno spazio altamente significativo e rappresentativo, si trova in una delle zone più frequentate e turistiche di Milano, in Corso Magenta.

Casa degli Atellani non è però solo un luogo di rappresentanza. Con questa iniziativa, Confagricoltura Veneto vuole promuovere il territorio e le sue imprese a Milano nel periodo di maggiore fermento di Expo 2015. Infatti, per due settimane dal 28 settembre all'11 ottobre 2015, il negozio di Confagricoltura ospiterà i prodotti e le aziende del Veneto, inaugurando nel centro metropolitano il primo negozio di prodotti esclusivamente del territorio.

Saranno presenti: l’azienda agricola  Michele Littame’ di  Sant’Urbano (Padova) con Coscia d'oca "in onto" (presidio Slow Food), porchetta d'oca, tagliata di petto d'oca, e soppressa di maiale; i Risicoltori Polesani di Taglio di Po (Rovigo) con Riso Carnaroli, Riso Arborio e Risottini conditi; l’Allevamento Veneto Ovini di Anguillara Veneta (Padova) con Prosciutto di Pecora e, sottovuoto per mantenerne qualità e sapori, salame di pecora, bocconcini di pecora e sella di pecora; la Società Agricola Taflo di Pojana Maggiore (Vicenza) con, disidratato in cubetti per la migliore conservazione, Radicchio di Verona IGP, Radicchio di Chioggia IGP e tipica Verza  in polvere; Villa Angarano di Bassano del Grappa (Vicenza) con bianco 2014 Breganze Vespaiolo doc, vino Ca' Michiel 2010 vento chardonnay Igt, vino Quare di Angarano 2007 veneto cabernet Igt, vino San Biagio 2010 Breganze doc torcolato riserva; l’Abbazia di Busco di Busco di Ponte di Piave (Treviso) con Portico prosecco extra dry Treviso doc, Capitolo pinot grigio Igt 2014, Chiostro cabernet Igt 2014; l’azienda Ca’ Rovere di Alonte (Vicenza) con Spumante metodo classico Ca' Rovere brut, spumante Blanc de Blanc, spumante metodo classico Ca' Rovere Demi sec; l’azienda Funghi Menin di Tisoi di Belluno con funghi porcini,  champignon, finferli sott'olio, sughi di radicchio e pancetta, di radicchio e speck,  di radicchio rosso, di "pastin alla boscaiola", ragù di capriolo, cervo e cinghiale, conserve  di zucca e zenzero,  radicchio rosso al pepe e di sedano al finocchio, mostarda di cipolle viola, confetture di pere al vino,  di zucca e brandy e di mirtillo selvatico; l’azienda agricola  La Montecchia di Selvazzano Dentro (Padova) con Fior d'Arancio Colli Euganei DOCG Spumante, Pinot Bianco Colli Euganei DOC 2014, "Villa Capodilista" Rosso Colli Euganei DOC 2009, "Ireneo" Cabernet Sauvignon Colli Euganei DOC 2010, Portico prosecco extra dry Treviso doc, Capitolo pinot grigio Igt 2014 e Chiostro cabernet Igt 2014. Altre specialità e aziende si aggiungeranno nel corso del periodo della presentazione-degustazione e tali prodotti potranno essere acquistati presso il negozio e gustati anche nell’attiguo ristorante.
 
 
LA VIGNA DI LEONARDO DA VINCI

Una storia dimenticata lega Leonardo da Vinci alla città di Milano: la storia di una vigna. La vigna che nel 1498 Ludovico il Moro, duca di Milano, regalò a Leonardo e che Leonardo negli anni a venire difese e mantenne ad ogni costo; la vigna intorno alla quale corrono leggende che coinvolgono Leonardo, le sue opere, i suoi seguaci; la vigna che rinasce oggi, finalmente, nel rispetto dei filari e del vitigno originari.

La vigna di Leonardo da Vinci si trovava in mezzo ai campi, in fondo all’attuale giardino della Casa degli Atellani, nell’area che apparteneva allora alla vigna grande di San Vittore. Gli Atellani erano una famiglia di cortigiani sforzeschi ai quali il Moro, anni prima, aveva donato due case. Ludovico il Moro aveva un doppio sogno, per quest’angolo di città: rendere la Basilica di Santa Maria delle Grazie il mausoleo del proprio casato, gli Sforza; costruire un quartiere residenziale dove insediare i suoi uomini più fedeli - come gli Atellani, come Leonardo. La casa degli Atellani è una delle rare tracce rimaste in piedi di questo sogno rinascimentale.
Conservandone la magia, nel corso del Novecento la casa è stata trasformata dall’architetto Piero Portaluppi, massimo protagonista dell’architettura milanese. Con l’aiuto di due istituzioni primarie come l’Università di scienze agrarie di Milano e Confagricoltura, in occasione di Expo 2015 la fondazione Portaluppi e i proprietari della casa hanno deciso di ripiantare la vigna di Leonardo da Vinci e di aprire la casa e il giardino degli Atellani al pubblico.

Affascinante il sito, costruito appositamente, nel quale potrete trovare la storia della Vigna e della Casa degli Atellani e le informazioni per le visite in questi spazi incantevoli. Per accedervi:

http://www.vignadileonardo.com/