07.10.2015

“Quale impresa per sfamare il mondo con un’agricoltura compatibile con ambiente, territorio e reddito?” Se ne discute a Milano il 9 ottobre con i dirigenti di Confagricoltura Veneto ed il presidente nazionale

Nella splendida location della Casa degli Atellani, venerdì 9 ottobre, le delegazioni dei dirigenti delle sette provincie di Confagricoltura del Veneto discuteranno sui temi di EXPO e di come l’agricoltura italiana e veneta potranno contribuire a fornire cibo per un mondo sempre più globalizzato.
 
Considerato che la popolazione del Pianeta sta crescendo di 220 mila persone al giorno e raggiungerà nel 2050 la cifra impressionante di nove miliardi, si tratta di un problema che riguarda e responsabilizza tutti i Paesi nel mondo. Anche se le nuove tecnologie e la scienza aiuteranno nell’introduzione dell’agricoltura in zone che attualmente non sono coltivate, come ad esempio con la desalinizzazione, etc.,  la risposta alla domanda mondiale di cibo non potrà che essere soddisfatta, entro un certo limite, dalla terra che oggi è già coltivata.
 
La Regione Veneto produce una notevole varietà di cibo, spesso di alta qualità, rappresentando con l’agroalimentare e l’indotto, una componente importante dell’economia veneta.
 
L’Organizzazione degli imprenditori agricoli veneti, che vede alla presidenza Lorenzo Nicoli, affronterà anche le problematiche innescate dalla crisi dei consumi e di contro dall’aumento dei costi di produzione, l’emergenza latte, il blocco delle importazioni dalla Russia, che pesano in maniera forte sulle aziende agricole.
 
Non mancherà la valutazione e il confronto con il presidente di Confagricoltura Mario Guidi sui nuovi scenari del mercato delle derrate agricole, un mercato che si va sempre più internazionalizzando, sulle strategie organizzative e sindacali che meglio potranno accompagnare le imprese nella loro attività imprenditoriale e mission che è quella di produrre cibo sempre più buono, salubre e disponibile per tutti.