16.06.2017

Vino: l'Italia si conferma primo produttore mondiale

In occasione del 40° congresso mondiale della vigna e del vino l'OIV ha presentato il rapporto mondiale del
settore che evidenzia quanto segue.

Nel 2016 la superficie viticola mondiale si è attestata su 7,5 milioni di ettari, la produzione di uva ha raggiunto 75,8 milioni di tonnellate, la produzione mondiale di vino (esclusi succhi e mosti) è stata stimata in 267 milioni di ettolitri ed il consumo internazionale di vino è risultato di 241 milioni di ettolitri.

La dimensione mondiale del vigneto si è attestata nel 2016 sui 7,5 milioni di ettari, 1.000 ettari in più rispetto al 2015.

La superficie viticola cinese ha continuato a crescere (+17mila ettari tra il 2015 e il 2016) e la Cina (847mila ettari) ha confermato la sua posizione di secondo maggior vigneto mondiale, mentre nell'Unione Europea è rallentato il tasso di riduzione dei vigneti che si è stabilizzato sui 3,3 milioni di ettari.

La Spagna ha continuato a guidare la superficie coltivata
con quasi un milione di ettari (998mila), seguita dalla Cina e dalla Francia (790mila).

Nel 2016 la produzione mondiale di uve (destinate a tutti i tipi di impiego) è stata di quasi 76 milioni di tonnellate.

L'andamento della produzione dell'uva dal 2000 è in
aumento (+ 17%), nonostante la diminuzione della superficie viticola: questo si spiega principalmente con un aumento delle rese, oltre al miglioramento continuo delle tecniche viticole.

La Cina, con 14,6 milioni di tonnellate nel 2016, è il maggior produttore (19% della produzione di uva mondiale), seguita da Italia (7,9 milioni), Stati Uniti (7,1 milioni) e Francia (6,4 milioni).

La produzione mondiale di vino (esclusi succhi e mosti) nel 2016 è stata stimata in 267 milioni di ettolitri, con un calo del 3% rispetto alla produzione del 2015.

L'Italia (50,9 milioni di ettolitri) si conferma come il maggior produttore mondiale, seguita da Francia (43,5 milioni) e Spagna (39,3 milioni).

I dati disponibili mostrano un leggero aumento del consumo mondiale nel 2016, stimato in circa 241 milioni di ettolitri. I Paesi tradizionalmente consumatori continuano la loro discesa (o stagnazione) dei consumi, a vantaggio dei nuovi centri di consumo.

Gli Stati Uniti, con 31,8 milioni di ettolitri, si confermano come il primo consumatore mondiale dal 2011, seguiti da Francia (27,0 milioni), Italia (22,5 milioni), Germania
(19,5 milioni) e Cina (17 , 3 milioni).

Nel 2016 gli scambi mondiali di vino sono diminuiti leggermente dell' 1,2% in volume (104 milioni di ettolitri), ma hanno continuato la loro progressione in termini di valore per raggiungere i 29 miliardi di euro (+ 2% rispetto al 2015).

Fonte: "El Mundo Vino" tramite Agra press