Anno 2012

06.08.2012

Maltempo, Theodoli Pallini (Confagricoltura): "La fragilità del territorio acuita dal clima anomalo. Riconoscere agli agricoltori il ruolo di vigilantes dell'ambiente"

“Abbiamo un territorio  estremamente vulnerabile, la cui fragilità è acuita  dal clima che sta cambiando. In un’ estate meteorologicamente anomala, con il caldo che batte ogni record al Sud e con nubifragi, piogge torrentizie, grandinate  sulle Alpi e più in generale nel Nord Italia, i disastri ambientali, tornano di tragica attualità”. Lo sottolinea Diana Theodoli Pallini, componente della Giunta di Confagricoltura con delega sui temi del territorio, in relazione a quanto avvenuto in Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta con molte frane e smottamenti e la furia dell’acqua e del fango che, in Alta Val d’Isarco (BZ), ha tracimato e travolto abitazioni, masi, strutture agricole annesse e coltivazioni, con due vittime e danni, secondo le prime stime, di circa 10 milioni di euro.
 
Ad avviso di Theodoli Pallini, “occorre riconoscere in maniera ferma e decisa agli agricoltori il ruolo di ‘vigilantes del territorio’, favorendo il ritorno alla terra ed alla cura dei boschi, attuando finalmente una tempestiva politica di presidio del territorio e prevenzione delle frane e delle inondazioni”.
 
“La Comunità europea comincia ad intuire il ruolo dell’agricoltura per uno sviluppo sostenibile – ha concluso il rappresentante di Confagricoltura – ma prevede, nelle proposte di riforma della politica agricola comune, misure inefficaci. Devono restare prioritari gli interventi che favoriscono l’innovazione e la competitività, perché gli agricoltori restano sul territorio se è possibile un’attività economica che garantisce un reddito equo e stabile nel tempo. Solo così si possono evitare, o quanto meno limitare, i troppi episodi di frane, smottamenti, esondazioni, allagamenti che devastano l’Italia”.