Anno 2012

03.08.2012

Siccita', chiesto lo stato di calamita'. Situazione grave anche negli alpeggi

“Sono molto gravi i danni causati dal caldo africano e dalla siccità nelle campagne; in molte zone d’Italia abbiamo chiesto che venga dichiarato lo stato di calamità naturale ed abbiamo sollecitato che vengano aperte urgentemente le dighe per garantire acqua sufficiente per le irrigazioni di soccorso”. Lo sottolinea Confagricoltura che fa presente che per la carenza d’acqua ed il caldo record andranno persi un terzo dei raccolti di mais e la metà di quelli di bietole e soia. Inoltre ci sono perdite significative di qualità e quantità per i foraggi, la frutta estiva, il pomodoro, l’uva con la vendemmia a rischio. Le vacche stanno producendo meno latte.
 
“Le conseguenze – osserva Confagricoltura -  si fanno sentire non solo in pianura, ma anche ad alta quota, dove le scarse nevicate dello scorso inverno non hanno garantito quelle riserve di acqua di cui i pascoli necessitano”.