04.12.2012

Legge stabilità. Il presidente Guidi incontra i relatori di PDL-PD: "Utilizzare la leva fiscale per ammodernare, e non per affossare le nuove forme giuridiche in agricoltura"

Slitterebbe al 2013 la rivalutazione dei redditi dominicali e agrari e la nuova tassazione per le società agricole; ma per Confagricoltura è un risultato insufficiente, ed il suo presidente Mario Guidi, in due incontri  a Palazzo Madama, ha illustrato ai relatori della Legge Stabilità al Senato, di PDL e PD, Tancredi e Legnini, la posizione della sua Organizzazione  in relazione a questo tema.
 
“Le scelte di organizzazione delle imprese in forma collettiva non devono essere penalizzate dal regime fiscale; una diversa soluzione si pone in netto contrasto con l’ordinamento comunitario che invece non disincentiva le forme associative in agricoltura – ha osservato Guidi –. La disposizione introdotta dalla Legge Finanziaria per il 2007  era stata adottata con la finalità di rendere neutra sul piano fiscale la scelta della forma giuridica di esercizio dell’impresa, in modo da dotare il settore agricolo di imprese strutturate di tipo societario per affrontare le sfide dello sviluppo e dell’internazionalizzazione”.
 
Oltre tutto, ha fatto presente, la misura nel ddl è in netta controtendenza rispetto alle politiche del Governo che cercano di utilizzare lo strumento fiscale per promuovere la nascita di nuove imprese (da ultimo, il decreto-legge n. 179 del 2012 “Crescita bis” per le Start up innovative).
 
Ha quindi concluso Guidi: “La cancellazione di un regime fiscale per le imprese già costituite,  che hanno costruito i loro piani di investimento sulla base di business plan di medio e lungo periodo (15-20 anni) e che ora si troveranno costrette a riformulare con le banche le loro forme di finanziamento, comporterebbe evidenti aggravi di costi e possibili casi di default. Tutto ciò in chiaro contrasto con i principi della libera iniziativa economica”.