05.06.2012

Ambiente, Confagricoltura: ”Troppe emergenze, l’Italia va messa in sicurezza”

“Perché non succeda mai più”. Questo l’auspicio di Confagricoltura che, dopo le perdite umane, i danni,  l’inutile burocrazia, la preoccupazione di chi ha perso tutto a causa del terremoto, ora mette in guardia, in occasione della Giornata mondiale dedicata all’ambiente, sul rischio idrogeologico. “Tutti i fenomeni naturali che si sono verificati negli ultimi anni hanno trovato impreparato il sistema–Italia: è evidente – a parere dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli - l’importanza della prevenzione, non solo per gli eventi sismici, ma anche per frane ed alluvioni”.
Già nel 2003 il ministero dell’Ambiente aveva calcolato 39 miliardi di euro per mettere in sicurezza il territorio italiano e nel 2000, l’Autorità di Bacino del Po aveva previsto la necessità di intervenire per 14 miliardi di vecchie lire, circa 7 miliardi di euro. Per il solo pagamento dei danni da alluvioni (senza calcolare il costo della perdita di vite umane, il fermo delle attività produttive e i riflessi sul turismo) si spendono in media oltre 2 miliardi di euro l’anno. “E’ necessario – conclude Confagricoltura - guardare in prospettiva, mettendo urgentemente in sicurezza il territorio nazionale contro le catastrofi naturali”.