11.05.2013

Imprese. Le PMI di Confagricoltura si confrontano sul modello aggregativo delle reti

“Le imprese agricole, ancor più quelle a conduzione familiare, hanno bisogno di rinnovarsi, di trovare nuove modalità operative e sbocchi produttivi. Possono inserirsi in nuove relazioni di gruppo, superando le difficoltà individuali. Il modello della rete è  perfettamente congeniale anche alle piccole e medie imprese”. Lo ha detto Roberto Poggioni, presidente di Federimpresa, la Federazione che raggruppa le imprese agricole a conduzione familiare aderenti a Confagricoltura e che ha promosso a Bentivoglio (Bologna) il convegno nazionale “Fare reti: nuove strategie d’impresa”.
 
“Le reti che si caratterizzano per non avere limiti spaziali e confini operativi potendo essere anche intersettoriali, rappresentano – ha sottolineato Ezio Veggia, vicepresidente di Confagricoltura con delega sulla materia  – un’opportunità strategica per sostenere e sviluppare processi di collaborazione fra aziende, agricole e non, e conseguire obiettivi di sviluppo che non sarebbero raggiungibili operando da soli”.
 
Il contratto di rete è una nuova forma giuridica nata nel 2009. I vari interventi dei consulenti tecnici e dalle case history presentate al convegno Confagricoltura-Federimpresa a Bentivoglio,  ne hanno evidenziato alcune caratteristiche: reciproca indipendenza delle imprese; rapporti di filiera tendenzialmente più stabili; flessibilità delle relazioni che vengono a costituirsi tra aziende (dalla mera collaborazione, alla presenza di un’impresa leader, all’integrazione); nessuna finalità anticoncorrenziale; più valore alla forza delle idee.
 
Nel corso del convegno è stato anche illustrato il nuovo programma avviato  da Confagricoltura per assistere le aziende associate nel “fare reti”. Si parte subito con la formazione di personale specializzato dell’Organizzazione che coadiuverà il territorio nella concretizzazione dei progetti inter-aziendali,  nella sottoscrizione dei contratti tra le varie realtà aderenti  e negli aspetti operativi.  Confagricoltura prevede che vengano avviati otto nuovi progetti di rete prima dell’estate.
 
Le conclusioni sono state di Mario Guidi, presidente di Confagricoltura: “In agricoltura – ha ricordato - abbiamo già un modello di aggregazione delle imprese, attraverso le organizzazioni di produttori e le cooperative a cui le aziende delegano la gestione del prodotto. Ma, come è stato sottolineato nel convegno di Federimpresa, il modello della rete è molto più agile e flessibile; permette di condividere informazioni, attività produttive, economie di scala, progetti di filiera, intersettoriali, di internazionalizzazione”.
 
“Come Organizzazione siamo pienamente consapevoli che occorre lavorare in maniera diversa – ha concluso il presidente di Confagricoltura -. Le imprese agricole sono più avanti di quanto si creda e sono pronte a investire in progetti di crescita. Ne va del loro futuro”.