27.05.2013

Prodotti tipici: "La nuova Igp Agnello d'Italia valorizza il comparto ovino dell'Italia centrale"

Dopo le IGP “Agnello di Sardegna” e “Abbacchio Romano”, giunge quella “Agnello del Centro Italia”. Rispetto alle precedenti, questa denominazione è ancor più importante per i produttori, in considerazione dell’ampiezza del territorio rappresentato; infatti sono sei le regioni del Centro Italia inserite nel disciplinare: Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana, Umbria e in parte l’Emilia Romagna.
 
“La nuova IGP è un importante riconoscimento per il comparto ovino, che può favorire una migliore valorizzazione delle carni prodotte”. È il commento di Confagricoltura alla attesa pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea della nuova denominazione.
 
“Spetta ora – prosegue Confagricoltura - alle amministrazioni nazionale e regionali attivarsi per individuare le risorse necessarie per avviare la valorizzazione della produzione tipica dell'agnello da carne ottenuto dalle razze tradizionali dell’areale”.
 
Confagricoltura sottolinea come abbiano già aderito alla nuova IGP circa 130 allevamenti, 17 centri di macellazione ed un centro di sezionamento, rappresentando così circa 90 mila capi. Sono stati immessi sul mercato oltre 30 mila agnelli certificati.