20.05.2013

Terremoto: "Il ritorno alla normalità è ancora lontano. La vera emergenza ora è la burocrazia"

Ad un anno di distanza dal terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna, Confagricoltura richiama l’attenzione sui territori sconvolti dal sisma, ad alta densità imprenditoriale, dove il ritorno alla normalità è ancora lontano e cresce la voglia di voltare pagina. Anche perché proprio le stesse aree sono state nuovamente colpite dalle trombe d’aria del 3 maggio, aggiungendo criticità su criticità. 
 
“La vera nuova emergenza ora è la burocrazia – denuncia Confagricoltura – che sta facendo quasi più danni del sisma, impedendo il rapido accesso ai contributi e agli sgravi fiscali per agevolare una pronta ricostruzione e ristrutturazione dei fabbricati rurali e rallentando gli interventi sulle strutture produttive a causa delle difficoltà del rilascio delle certificazioni di agibilità sismica”.
 
Ma non solo. Ci sono ancora problemi di finanziamenti da parte delle banche, di accesso al credito agevolato; di ammortizzatori sociali; di agevolazioni procedurali per le delocalizzazioni temporanee e definitive; oltre alla sospensione di versamenti e adempimenti fiscali; ai rinvii delle scadenze normative, alle deroghe per la costruzione e ricostruzione degli impianti per le energie rinnovabili.
 
“Avevamo chiesto – ha detto Mario Guidi - che fosse fatto ogni sforzo, attivando le opportune corsie di emergenza, perché il ritorno alla normalità in tempi rapidi non fosse solo una chimera. Invece la macchina burocratica sta rallentando ogni cosa, mettendo a dura prova la voglia di ricostruire dei nostri imprenditori.”
 
Per tale motivo Confagricoltura ha aderito alla manifestazione di protesta che vedrà in piazza, giovedì 23 maggio a Mirandola, le Organizzazioni di categoria (oltre a Confagricoltura, Confcommercio, Cna, Confartigianato Lapam, Fam, Coldiretti, Cia, Confcooperative, Legacoop) per portare all’attenzione delle Istituzioni i problemi vissuti dagli imprenditori in questo primo anno di ricostruzione”.