12.12.2014

Confagricoltura: prezzi dei suini inferiori ai costi di produzione. Occorre un riassetto della filiera

“Riteniamo assolutamente offensiva la proposta della parte industriale di pagare 1,32 euro al chilo per i suini da macello. I costi di produzione sono superiori a 1,60 euro e  la delegazione degli allevatori è stata quindi costretta ad uscire dalla contrattazione”. Lo ha detto la presidente della Federazione suinicola nazionale Giovanna Parmigiani a proposito dell’offerta dei macellatori avanzata ieri in Commissione Unica Nazionale dei suini da macello (CUN).
 
In Italia, per il solo circuito Dop, sono allevati quasi 12.000.000 di capi in circa 4.000 aziende.”Questa assurda offerta, fatta peraltro in una fase di grande difficoltà per il settore – ha continuato presidente della Federazione suinicola nazionale di Confagricoltura – è l’ennesima dimostrazione che alla base della crisi vi è ancora la mancanza assoluta di una strategia seria, propositiva e condivisa per rilanciare il comparto”.
 
A parere di Confagricoltura è necessario intervenire con forza e nuovamente sul ministro delle Politiche agricole nel tentativo di  mediare una situazione che si sta trascinando da troppo tempo. “Per superare questo grave impasse – ha sostenuto Giovanna Parmigiani - riteniamo indispensabile aprire il CUN alle altre realtà industriali e favorire una partecipazione più attiva e direttamente impegnata delle organizzazioni produttori (OP). Invitiamo anche gli allevatori a ritardare il più possibile la consegna del prodotto all’industria”.
 
“Soprattutto – ha concluso la presidente della Federazione suinicola nazionale di Confagricoltura – occorre, per risolvere questa grave situazione, trovare con urgenza un sistema alternativo alla contrattazione e perseguire un riassetto di tutto l’impianto della filiera della nostra suinicoltura, che non penalizzi esclusivamente gli allevatori”.