04.12.2014

Olio, Confagricoltura: "Un piano urgente, per fronteggiare le criticità e raccogliere le nuove sfide"

L’evento di Confagricoltura “Gli oli ‘nuovi’ nella cucina di Heinz Beck: qualità, benessere, piacere” è stato anche l’occasione, per il presidente della Federazione nazionale olivicola di Confagricoltura Donato Rossi, per porre in evidenza come il settore dell’olio sia una delle più alte espressioni del “made in Italy”, ambasciatore dello style Italia nel mondo.
 
«Il nostro olio – ha detto Donato Rossi nella serata sulla cucina d’autore ad esso dedicato da Confagricoltura – vale 3 miliardi di euro ed occupa una superficie di 1,1 milioni di ettari. È molto importante anche sotto il profilo occupazionale, rappresentando 50 milioni di giornate di lavoro all’anno». 
 
«Quello olivicolo è un settore dell’agricoltura italiana di primaria importanza che però – ha aggiunto Rossi - combatte da sempre contro grandi criticità strutturali, come il costo elevato di produzione, l’assenza di innovazione, le difficoltà di aggregazione. A ciò si aggiunga la grave problematica di un’annata condizionata dal maltempo e dalle fitopatie, con una produzione di circa 300 mila tonnellate». «È una delle annate di maggiore scarica dell’ultimo decennio ma – ha messo in guardia – non è un olio di bassa qualità, anzi è un prodotto eccellente. Insomma si è prodotto poco olio ma ottimo».
 
Il presidente degli olivicoltori di Confagricoltura ha quindi chiesto un piano urgente a sostegno del settore, per fronteggiare le criticità e raccogliere le nuove sfide; quindi ha sottolineato: «Le aziende olivicole hanno bisogno di strumenti adeguati per sostenere gli sforzi commerciali, per alimentare le attività di marketing, per allargare i programmi di internazionalizzazione, soprattutto in connessione con le opportunità di Expo 2015».
 
Infine Donato Rossi ha valutato con soddisfazione l’entrata in vigore delle disposizioni che impongono nei ristoranti il tappo anti rabbocco. «Anche se la norma presenta alcune ombre, è sicuramente un risultato positivo per la qualificazione del consumo e per dare all’olio di oliva un posto d’onore sulle nostre tavole».
 
Tra gli interventi in programma anche quello di Jordy Mattew, AD di Agromillora, la società di Barcellona che si occupa di vivaismo ed innovazione varietale, fornendo materiali vegetali di elevata qualità genetica e sanitaria al settore agricolo, leader mondiale nei settori degli olivi. «Forniamo – ha spiegato l’AD di Agromillora -  nuovi impianti olivicoli superintensivi per ottenere un brand competitivo, ma sempre di ottima qualità».