24.01.2014

Un nuovo regolamento di gestione per la CUN Suini da Macello. Parmigiani (Federazione Suini Confagricoltura): "La soluzione è una medicina molto amara, ma necessaria"

“Da ieri abbiamo una nuova CUN suini. Una soluzione necessaria di fronte alla difficile situazione del comparto, che per gli allevatori è però una medicina molto amara”. Commenta così l’avvio del nuovo regolamento della Commissione Unica applicato per la prima volta ieri a Mantova il presidente della Federazione Nazionale di Prodotto suini di Confagricoltura Giovanna Parmigiani.
 
Che prosegue: “il confronto che si era svolto sulle nuove regole ci aveva lasciati decisamente molto perplessi. Alcuni aspetti del nuovo regolamento, infatti, non erano per nulla condivisi dagli allevatori e avevano portato, nel confronto che si è svolto al ministero, con la componente industriale, al rigetto della proposta.”
 
La dirigente di Confagricoltura porta come esempio la possibilità di spostare al lunedì successivo la determinazione del prezzo in caso di mancato accordo il giovedì. Soluzione incomprensibile sul piano dei rapporti contrattuali, in quanto significherebbe determinare il prezzo quando quasi il 50% degli animali programmati è già nella disponibilità dei macelli. Praticamente una vendita “al buio”. E poi l’indeterminatezza  di alcuni criteri adottati nella fissazione  del prezzo come il range, altro elemento che non tutela appieno la parte più debole.
 
“Il settore allevatoriale ha assolutamente bisogno di un percorso più preciso, chiaro e trasparente - prosegue la Parmigiani - ma soprattutto deve riuscire a dare quella indispensabile certezza che la definizione del prezzo avvenga con frequenza settimanale, così come avviene nella maggior parte dei sistemi europei; che il prezzo sia formulato prima della vendita degli animali.”
 
“Alla fine – continua il Presidente dei suinicoltori di Confagricoltura - possiamo dire che ha prevalso il forte senso di responsabilità della componente allevatoriale che da sempre la contraddistingue (basti pensare che da settembre continua a tenere in vita la CUN nonostante la perdurante assenza della controparte) avallando alla fine il nuovo regolamento. Con tre condizioni che abbiamo fortemente voluto: il riconoscimento di un maggior peso decisionale al ruolo del segretario; una verifica del nuovo  regolamento a maggio e, infine,  l’avvio contestuale di una sperimentazione di contrattazione telematica delle partite di suini con il supporto di Borsa Merci Telematica Italiana.”

“Quello che si può definire un vero e proprio atto di fede nei confronti delle Istituzioni, ma anche della controparte industriale -  conclude la Parmigiani - è servito a  far ripartire la CUN e speriamo possa dare i suoi frutti.  Ci auguriamo  che in futuro la parte industriale abbia lo stesso atteggiamento responsabile dimostrato dagli allevatori.”