24.11.2014

A Confagricoltura menzione speciale di "Whirlpool vivere a spreco zero" per il progetto Ecocloud

“Un riconoscimento che va a tutte le aziende EcoCloud che si impegnano quotidianamente nella sostenibilità e che contribuiscono alla riduzione dello spreco alimentare. Aziende che sono orgoglioso di rappresentare qui oggi.” Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi in occasione del Convegno “Stop food waste, feed the planet - la carta di Bologna contro lo spreco alimentare”, organizzato da Last minute Market e dal prof. Andrea Segré,  cui ha partecipato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.
 
Nel corso della manifestazione, che si è svolta nell’Aula Absidale Santa Lucia dell’Ateneo di Bologna, sono stati consegnati i premi “Whirlpool Vivere a Spreco Zero”, una sorta di “Oscar della Sostenibilità” riservato agli interventi concreti intrapresi da Enti pubblici, Imprese e Terzo Settore, che ha visto protagonista anche Confagricoltura, con una Menzione speciale per il progetto EcoCloud.
 
“L’agricoltura  - ha detto il presidente Guidi - ha sempre contribuito a ridurre lo spreco in tutto il mondo. Non esiste un agricoltore che “butti” via il cibo che produce e non lo renda fruibile alla maggior parte della popolazione. E questo è più evidente nelle agricolture avanzate che dispongono di mezzi tecnici all’avanguardia e fanno  innovazione”.
 
EcoCloud – La rete delle idee sostenibili, che riunisce le aziende di Confagricoltura impegnate in buone pratiche di sostenibilità, è nata un anno e mezzo fa e il numero delle imprese che ne fanno parte cresce di giorno in giorno. Molte di queste hanno lavorato con ottimi risultati per ridurre lo spreco alimentare. Dal recupero del latte fresco invenduto, che viene riutilizzato per l’alimentazione dei vitelli o inserito al posto dell’acqua nella preparazione dei mangimi; alla rimessa in funzione di una vecchia ghiacciaia per il miglioramento della shelf life dei prodotti ortofrutticoli; fino al riutilizzo dei prodotti sotto gli standard di vendita, per l’impiego in altre preparazioni alimentari e mangimi o per la produzione di biogas e digestato.
 
“Gli scarti agricoli – ha spiegato Guidi – hanno una peculiarità: possono essere immessi di nuovo nel ciclo naturale del carbonio e dell’acqua, processi fondamentali della vita su questo pianeta. Una caratteristica che li rende differenti dai prodotti industriali di sintesi, che spesso non possono essere reintrodotti nel ciclo naturale. Per questo è necessario diffondere la cultura del riutilizzo degli scarti alimentari, proprio attraverso l’innovazione di prodotto e di processo e l’introduzione di nuove tecnologie.”