07.11.2014

Il "Giardino semplice" di Confagricoltura nella smart city di Ecomondo

Confagricoltura, insieme alla Federazione nazionale florovivaistica e con il supporto dei vivaisti pistoiesi, è presente quest’anno nella “Città Sostenibile” all’interno di Ecomondo (Pad. B7 - Stand CS38), in uno spazio in cui è stata allestita un’area verde per rappresentare il grande valore che il verde urbano ha per le nostre città.
 
Il progetto della Fiera, giunto alla sua settima edizione, quest’anno porta il titolo “La città delle reti intelligenti” e intende caratterizzarsi come un laboratorio ideale di città che integra tecnologia e natura, reti e connessioni, per confrontarsi con tutti i modelli e tutti i fattori che interagiscono nella qualità della vita urbana.
 
La proposta di Confagricoltura per questa città è “Semplicemente un giardino, bello e sostenibile”, che è anche lo slogan scelto per presentarsi al pubblico della Fiera.
 
Lo slogan gioca sulla e su cui si posa una foglia, che può essere letta con o senza l’accento, per trasferire visivamente due concetti: da una parte che il connubio tra bellezza e sostenibilità si può estrinsecare tramite un gesto semplice come l’allestimento di un giardino; dall’altra che la bellezza di un giardino può essere raggiunta con metodi sostenibili.
 
La proposta di Confagricoltura, di cui il giardino realizzato ad Ecomondo è solo un piccolo esempio, è quella di realizzare spazi di verde urbano orientati alla semplicità, capaci di coniugare esigenze territoriali, ambientali e sociali. Un giardino “semplice”, in cui l’idea di “sostenibilità” è alla base della scelta di ogni singola pianta e della sua collocazione; che ha bisogno di manutenzione minima di un ridotto utilizzo di acqua e che è in grado di offrire non solo un valore estetico e di fruibilità, ma anche un apporto funzionale al miglioramento dell’ambiente e della qualità dell’aria. Le piante utilizzate sono per lo più ornamentali, più forti di altre, capaci di adattarsi ad ambienti urbani e a terreni poveri di minerali, alcune derivate da una selezione di piante selvatiche.
 
“La bellezza di un giardino, di un parco o semplicemente di un’aiuola ben progettata e ben mantenuta – ha detto il presidente della Federazione nazionale di prodotto florovivaistica di Confagricoltura - rappresenta un valore e un investimento per la città, in termini sia sociali, sia ambientali e non una spesa. Per una serie di ragioni, che vanno dal miglioramento della salute e della qualità della vita dei cittadini al risparmio energetico, dalla minore manutenzione delle infrastrutture (l’asfalto per esempio non si riscalda e dura di più) alla rivalutazione degli immobili”. “Oltre alla salute e al benessere dei cittadini e delle future generazioni – ha continuato Francesco Mati - investire nel verde porterebbe indubbi vantaggi economici all’economia del nostro Paese, permettendo di rilanciare un settore come quello del vivaismo, in cui l’Italia, fino a qualche anno fa era leader in Europa, insieme all’Olanda e che ora ha perso competitività rispetto a tutti i Paesi europei ed extraeuropei”.
 
Al termine della manifestazione il Giardino di Confagricoltura è stato donato al Comune di Rimini per contribuire alla valorizzazione delle aree verdi di un territorio che ha grande attenzione alla qualità dell’ambiente urbano.
 
La consegna simbolica è avvenuta alla presenza dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Rimini, Sara Visintin, al termine del convegno “Ridiamo valore alle città. Il ruolo ed il contributo del settore florovivaistico italiano”, che si è tenuto oggi nell’Agorà di Città sostenibile.
 
“Non possiamo che essere contenti – ha detto l’assessore alle Politiche ambientali Sara Visintin nel ricevere simbolicamente il dono a nome della Città di Rimini – di quest’atto di sensibilità che andrà ad accrescere il nostro patrimonio arboreo nei parchi della città e quello ornamentale quando, attraverso la nostra società in house Anthea che tra le sue missioni ha la cura del verde, saranno posate le essenze verdi che per essere autoctone, a bassa manutenzione, sposano la linea già adottata per i giardini del nostro lungomare.”