08.10.2015

Xylella: per Confagricoltura non ci sono alternative. Estirpare le piante infette, indennizzare gli olivicoltori e affrontare le criticità in maniera responsabile. A beneficio di tutti.

“L’emergenza Xylella deve essere risolta e tutti i protagonisti devono responsabilmente svolgere la propria parte! Ne va del futuro dell’olivicoltura nazionale e del settore vivaistico italiano.”Il presidente Guidi ne ha discusso oggi con i principali esponenti del settore olivicolo-oleario di Confagricoltura alla presenza del capo dipartimento del Mipaaf, Giuseppe Blasi.

Dall’incontro è emerso quanto sia fondamentale adottare l’atteggiamento giusto per contrastare l’epidemia. Un atteggiamento costruttivo che non può lasciare spazio ad incertezze, nell’interesse dell’olivicoltura e di tutta l’agricoltura nazionale. “Non è più il tempo di ipotesi alternative – ha affermato il presidente Guidi –. Occorre andare nella direzione della estirpazione delle piante infette per tutelare la nostra olivicoltura e la nostra agricoltura; venir meno a questi obblighi danneggia tutti, favorisce l’espandersi della fitopatia, come già accaduto con l’allargamento della zona infetta.”
 
Nei focolai esterni alla  provincia di Lecce e nella zona di contenimento a nord della stessa occorre contrastare tutti gli elementi che ostacolano le attività di estirpazione, dalla cattiva informazione a certi pregiudizi ideologici che demagogicamente stanno orientando i comportamenti dei produttori.
 
Gli agricoltori devono essere pienamente consapevoli del fatto che la Xylella si può contrastare efficacemente; che ci sono degli obblighi comunitari da rispettare e che il “Piano Silletti” ha previsto delle indennità per i danni conseguenti all’espianto. C’è l’impegno dell’Amministrazione a riconoscere in tempi strettissimi i contributi previsti per gli espianti obbligatori e a dare una priorità per l’accesso alle misure dei Piani di Sviluppo Rurale. I fondi a disposizione ci sono: oltre ai 13 milioni del Piano Silletti, i produttori devono sapere di poter contare anche sul Fondo di Solidarietà nazionale che ha a disposizione altri 11 milioni di euro.
 
Il limite agli indennizzi di 15mila euro massimo per azienda e per triennio, poi, che pare stia anche ostacolando gli espianti, può essere superato proprio con le risorse del Fondi di Solidarietà Nazionale.
 
Confagricoltura evidenzia che rimane irrisolto il problema degli oliveti infetti nella zona della provincia di Lecce a sud della cosiddetta “fascia di contenimento”, dove i produttori, salvo rarissimi casi, non hanno la possibilità di ricevere indennizzi per l’espianto degli olivi colpiti. Anche per questi casi è necessario trovare adeguate soluzioni.
“Occorre ottemperare agli obblighi  - ha aggiunto Guidi - e non per le richieste che ci arrivano da Bruxelles, ma per contribuire responsabilmente alla risoluzione dell’emergenza. Contrastare la Xylella è essenziale anche per il mondo vivaistico che, pur non direttamente colpito dal batterio, è seriamente compromesso dai divieti di commercializzazione imposti da Bruxelles.”