14.12.2016

Salute, Confagricoltura: etichette nutrizionali per alimentarsi correttamente. Serve però educazione alimentare e consapevolezza della salubrità dei prodotti agricoli

È diventata obbligatoria l’indicazione nutrizionale in etichetta, in base alla normativa europea (reg. Ce 1169/11). Ad avviso di Confagricoltura consentirà al consumatore finale di avere utili indicazioni per alimentarsi con la corretta quantità di calorie, ed elementi nutritivi. Sinteticamente nell’etichetta nutrizionale devono essere riportati i contenuti espressi per 100g o 100 ml di prodotto di valore energetico, grassi totali, grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale.
 
Confagricoltura ricorda che la semplice indicazione nutrizionale non è sufficiente a ridurre il fenomeno del sovrappeso e dell’obesità, nonché delle altre malattie metaboliche quali il diabete, se non è unita ad una corretta dieta e ad una sana attività fisica. “Per evitare che le informazioni in etichetta vengano lette in modo scorretto e producano falsi miti è necessario che siano comprese e ben utilizzate dal consumatore; per questo auspichiamo una corretta educazione alimentare sin dalla prima infanzia”.
 
Confagricoltura pone in evidenza come i prodotti agricoli, dal punto di vista nutrizionale,  siano naturalmente ricchi di proteine, zuccheri, grassi e fibre senza che vi siano aggiunte da processi industriali. “Una mela o una pera è il miglior prodotto dietetico e salutistico”.
 
Infine l’Organizzazione degli imprenditori agricoli ricorda che sono esentati dall’obbligo delle indicazioni nutrizionali in etichetta: i produttori di alimenti (compresi quindi gli agricoltori) se vendono direttamente al consumatore finale nella stessa provincia,e nei locali adiacenti alla propria azienda o in esercizi di vendita al dettaglio purché siano micoimprese; le imprese  che producono i prodotti non trasformati che comprendono un solo ingrediente o una sola categoria di ingredienti (ad esempio latte fresco, UHT, o prodotti che non hanno subito modifiche sostanziali quali la III e IV gamma); i vini e tutti i prodotti alcolici con grado alcolico superiore al 1,2% in volume non hanno l’obbligo di apporre l’etichetta nutrizionale.