13.01.2016

Genetica, Guidi: "Finalmente riparte la ricerca sulle biotecnologie sostenibili che non sono Ogm"

“La legge di Stabilità ha previsto 21 milioni di euro per le biotecnologie sostenibili. Grazie al ministro Martina finalmente la ricerca genetica italiana, sempre messa al bando, può ripartire e  favorire il progresso dell’agricoltura nazionale”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi in relazione agli investimenti per la ricerca pubblica.
 
“Fino ad oggi – ha proseguito Mario Guidi - c’è stata l’assenza di una politica a favore della ricerca genetica in agricoltura. È stata bandita la sperimentazione in campo aperto, non si è fatta distinzione tra biotech e cisgenesi. La posizione del ministro, da sempre sostenuta da Confagricoltura, finalmente riapre le speranze che l’agricoltura italiana possa anch’essa progredire avvalendosi della ricerca genetica che utilizza e trae grande vantaggio dalla biodiversità”.
 
“Abbiamo eccellenze, ricercatori e accademie che sono ampiamente in grado di lavorare su questi temi producendo innovazioni di cui la nostra agricoltura può beneficiare – ha concluso il presidente di Confagricoltura –. Ci sono tecniche nuove, perfette per l’agricoltura italiana, diverse da quelle transgeniche utilizzate nelle commodities internazionali, come il genome editing e la cisgenesi, che non dovrebbero essere considerate degli Ogm, tanto è vero che anche a Bruxelles si pensa ad una diversa definizione, dal momento che producono risultati che non sono differenti da quelli ottenibili attraverso i miglioramenti genetici convenzionali”.