18.03.2016

Etichettatura carni e latte trasformati, Confagricoltura: "Le norme devono valere per tutti i Paesi membri"

Vi sono già dei prodotti – come la carne bovina e l’olio di oliva - dei quali i consumatori europei già possono sapere l’origine perché la normativa europea obbliga a tale indicazione. Questa normativa va estesa quanto prima a carne e latte trasformati”. Lo sottolinea Confagricoltura mentre ferve il dibattito a Bruxelles in materia di etichettatura  obbligatoria all’origine.
 
Parigi avrebbe già avuto dalla Commissione europea un sì di principio ad applicare una indicazione obbligatoria dell’origine su questi prodotti e starebbe studiando le modalità applicative. E’ un passo importante – dichiara Confagricoltura – ma è anche importante che il governo italiano intervenga per dare il proprio contributo propositivo ed evitare che vi possono essere distorsioni di concorrenza. Se ci deve essere un obbligo di etichettatura di origine questo deve riguardare tutti i Paesi membri e non solo uno di essi.”
 
Lunedì prossimo, poi, in Commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza alimentare del Parlamento europeo, è attesa una risoluzione che chieda alla Commissione di riconsiderare l’etichettatura del paese d’origine per il latte da consumo ed i prodotti di latte e carne “leggermente trasformati” (per i prodotti di latte, formaggio, creme di latte; per i prodotti di carne, bacon e salsicce).
 
“Seguiremo con attenzione – commenta Confagricoltura -  la discussione ed auspichiamo che emerga un orientamento politico a favore della necessità di un’etichettatura obbligatoria dei prodotti trasformati, che garantirebbero produttori e consumatori. Ci auguriamo che i nostri europarlamentari ed il governo italiano si impegnino attivamente in tal senso, in una materia fondamentale per il nostro made in Italy e le nostre imprese agricole, in particolare quelle zootecniche”.