18.12.2017

A due imprenditrici di Confagricoltura il Premio De@Terra del MIPAAF

L’imprenditrice di Confagricoltura Francesca Petrini, di Ancona, è arrivata prima in graduatoria al “Premio De@Terra”, istituito dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali di concerto con la Rete Rurale Nazionale (RRN). Il riconoscimento, destinato alle sei imprenditrici agricole italiane che si sono particolarmente distinte per l’introduzione di aspetti innovativi nella conduzione della propria azienda, ha premiato anche un’altra associata: Immacolata Migliaccio, di Caserta.
 
Francesca Petrini, della Fattoria omonima, produce a Monte San Vito (An) olio extravergine d’oliva. La sua impresa conta 7 ettari e 15000 piante di olivo biologico di 7 diverse cultivar, tra cui l’autoctona Raggia. In azienda Francesca pratica l’intero controllo della filiera: dalla pianta al prodotto finito, passando dal frantoio aziendale. La grande innovazione dell’imprenditrice è Petrini Plus, l’olio che aiuta a prevenire l’osteoporosi. “L’idea che mi ha fatto vincere il premio mi è venuta in Giappone – ha spiegato - osservando la popolazione anziana e il loro stile di vita. Mi sono chiesta: cosa meglio di un alimento che usiamo quotidianamente come l’olio d’oliva, per veicolare sostanze da assumere quotidianamente come il calcio?”. Ed è nato Petrini Plus.
Immacolata Migliaccio conduce a Nocelleto di Carinola (CE) un’azienda orticola biologica. L’imprenditrice, convinta sostenitrice della tutela della salute, dell’ambiente e della qualità della vita, protegge le colture con l’ausilio di insetti utili e scegliendo piante resistenti alle malattie. E’ coltivatrice custode di varietà antiche autoctone in via di estinzione, che produce secondo il metodo biologico. In azienda Immacolata usa la musica classica per creare un ambiente più confortevole per i lavoratori e perché le onde sonore stimolano le piante ad essere più vigorose. “Il premio De@Terra – ha sottolineato la presidente di Confagricoltura Donna Gabriella Poli - conferma la centralità delle donne in agricoltura e il loro ruolo cardine nell’innovazione. Sono  circa 500mila, infatti, le imprese condotte da un’imprenditrice e, non solo hanno dimostrato di aver tenuto meglio la crisi, ma hanno innovato. E le imprese condotte dalle ‘under 35’ sono addirittura cresciute”.