20.12.2017

Pac, Giansanti a De Castro: bene l'omnibus, ma bisogna completare percorso superando divieto di utilizzo dei prodotti fitosanitari su aree di interesse ecologico

“Oggi con l’onorevole Paolo De Castro abbiamo avuto l’opportunità di chiarire che la revisione della PAC approvata con il “regolamento Omnibus” costituisce una reale semplificazione per la gestione della politica agricola comune, ma anche una interessante opportunità per eliminare il divieto di utilizzo di prodotti fitosanitari sulle aree di interesse ecologico del “greening”e che si applicherà dal primo gennaio prossimo.” Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha così commentato l’evento alla Camera su “Omnibus e PAC Post 2020”, che ha visto la partecipazione, oltre che dell’onorevole Paolo De Castro, del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, del presidente della Commissione Agricoltura Luca Sani e di altri parlamentari ed ospiti istituzionali.
“Siamo già intervenuti sui vertici del Parlamento europeo e sui presidenti delle organizzazioni agricole di alcuni Paesi membri – ha poi precisato Giansanti – auspicando di eliminare un vincolo troppo rigido che ha l’effetto paradossale di frenare gli investimenti di proteoleaginose; colture utili sia perché compensano il forte deficit di proteine vegetali del nostro Paese e dell’UE, sia perché consentono di fissare l’azoto nel terreno con innegabili benefici per l’ecosistema. Abbiamo avuto un notevole incremento di semine di queste colture, in particolare di soia, ed oggi rischiamo di vanificare questi progressi a causa del divieto imposto dalla Commissione europea.”
“Abbiamo oggi appurato, grazie all’onorevole De Castro, che il regolamento Omnibus apre la strada ad una necessaria modifica del Regolamento delegato della Commissione che ha introdotto il divieto di utilizzo di fitofarmaci. Dobbiamo cogliere questa importante occasione – ha concluso Giansanti – per rimuovere quanto prima il divieto e consentire ai nostri imprenditori di avere maggiore flessibilità nella gestione dei piani colturali ed di investire in proteoleaginose. Noi ci stiamo impegnando da mesi ed in tutte le sedi su questo obiettivo; ci aspettiamo che le Istituzioni comunitarie ed il governo facciano altrettanto, consentendo di conseguire questo importante risultato.”